Bonaventura si ritira dal calcio: «Non sento più il fuoco dentro, vorrei essere ricordato con quella maglia» | OneFootball

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Calcionews24

·5 mars 2026

Bonaventura si ritira dal calcio: «Non sento più il fuoco dentro, vorrei essere ricordato con quella maglia»

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Bonaventura si ritira dal calcio: «Non sento più il fuoco dentro, vorrei essere ricordato con quella maglia». Le parole dell’ex centrocampista

Giacomo Bonaventura si ritira a 36 anni. L’ex centrocampista di Atalanta, Milan e Fiorentina chiude ufficialmente la carriera. Dopo l’ultima annata in Arabia Saudita con l’Al-Shabab e aver rifiutato le offerte del Wrexham, l’italiano ha annunciato la decisione sui social.


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Spiegando di non avere più le giuste motivazioni per continuare, ha ricordato con affetto i 6 anni in rossonero e il grande traguardo della Nazionale. Senza alcun rimpianto, l’ex calciatore si prenderà ora un periodo di riflessione per valutare il proprio futuro.

IL MESSAGGIO – «Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile che poi uno continui a giocare e trascinarsi, rischi di non divertirti più e secondo me non ha senso. Quando ho iniziato a sentire questo ho preso questa decisione. Con che maglia vorrei essere ricordato? Sicuramente più di tutti sono stato al Milan, sono stato sei anni forse il Milan, è quella con cui ho fatto più partite, quella con cui sono più legato, però non posso dire anche l’Atalanta e la Fiorentina, ognuno a modo loro sono state esperienze che mi hanno dato tanto e mi hanno fatto crescere tanto. Come voglio essere ricordato? Non lo so, nel calcio dopo che non giochi per due settimane già si dimenticano tutti, quindi non lo so. Uno appassionato di calcio che ha lavorato tanto e ha cercato di dare il meglio senza scorciatoie, senza furbizia. Ho sempre creduto nel lavoro e cercato di dare sempre del mio meglio. La più grande soddisfazione? La più grande soddisfazione giocare per la Nazionale sicuro, il sogno di ogni ragazzo quando inizia a giocare a calcio. Il più grande rimpianto? Non lo so, rimpianti non ne ho perché ho sempre dato tutto e anche le cose che magari durante una carriera capitano che non sono come vorresti, comunque anche da lì poi prenderle e fare un tesoro e crescere, diventare un giocatore una persona migliore».

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