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·2 juin 2026
Bonetti: «Mantovani e Boskov personaggi incredibili! Vialli? Eravamo inseparabili»

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In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex giocatore blucerchiato Ivano Bonetti ha raccontato la sua esperienza nella Sampdoria di Mantovani, soffermandosi soprattutto a parlare del suo rapporto con l’indimenticabile Luca Vialli. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni:
RITORNO ALLA JUVE VOLUTO DA VIALLI – «Certo, Luca stravedeva per me. Avrebbe fatto carte false per tornare a giocare insieme. È mio fratello, vive nel mio cuore. È sempre con me, anche se voi non lo vedete. Negli anni alla Sampdoria eravamo inseparabili».
MANTOVANI – «Lui e Agnelli sono stati i più grandi signori mai incontrati in vent’anni di carriera. Erano di un altro mondo. Mantovani quando mi ha preso sapeva già tutto dime. Ed era così con tutti. Con lui si andava a trattare senza procuratore e ti offriva sempre più di quanto chiedessi. Scriveva la cifra su un foglietto e te lo passava, finiva lì. Per il resto della chiacchierata si parlava di vita, non di calcio o di soldi. Come puoi non dare tutto in campo se hai un presidente del genere?».
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BOSKOV – «Un altro personaggio incredibile. Ogni settimana ci regalava aneddoti in serie. Ci chiamava “merde” e ci prendeva in giro. Il Mancio lo imitava uguale. Anche con Mantovani aveva un bel rapporto, ma ogni tanto discutevano».
RAPPORTO CON VIALLI – «Eravamo amici, compagni, fratelli. Prima di una trasferta per cui eravamo squalificati entrambi affittammo un jet privato per noi e per i tifosi e raggiungemmo la squadra. Capisce che uomo era Luca? Ma potrei farle mille esempi, davvero».







































