Milannews24
·7 avril 2026
Borghi sul Milan: «Allegri bravo a fare questo dopo l’arrivo di Rabiot, ma è mancata un’evoluzione»

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Dopo la deludente prestazione del Milan contro il Napoli, con i rossoneri incapaci di creare reali pericoli e autori di un solo tiro in porta nei 90 minuti, arrivano anche le riflessioni di Stefano Borghi. Il telecronista, nel suo consueto approfondimento sul proprio canale YouTube, ha analizzato il momento della squadra di Massimiliano Allegri, tra meriti e criticità.
BORGHI SUL LAVORO DI ALLEGRI – «Allegri, dopo l’arrivo di Adrien Rabiot che è arrivato in condizioni particolari, è stato bravissimo a trovare un assetto per far rendere il Milan al di là dei propri valori e per cancellare quella che era stata, per me, una confusione nella costruzione della squadra. Il Milan si è preso una posizione molto elevata in questo campionato per i propri meriti assoluti».
Il giornalista ha poi evidenziato come, nel corso della stagione, i rossoneri non siano riusciti a compiere un ulteriore salto di qualità dal punto di vista del gioco.
I LIMITI DEL MILAN – «Il problema del Milan è che durante la stagione non si è andati a cercare di evolversi, di fare cose diverse».
Infine, Borghi ha sottolineato anche il peso delle assenze e delle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave della rosa.
IL PESO DEGLI INFORTUNI – «Ci sono anche situazioni da considerare, come le indisponibilità: al di là del ruolo e delle discussioni, aver avuto Rafael Leao per tutta la stagione in condizione fisica ottimale avrebbe fatto tanta differenza, così come Christian Pulisic che è stato il miglior giocatore nella prima metà di stagione per poi quasi inabissarsi nella seconda».
Le parole di Borghi mettono in luce un Milan competitivo ma ancora incompleto nella crescita, chiamato ora a reagire per evitare complicazioni nel finale di stagione.









































