Boto: «Amorim ha un modo di giocare unico: lui deve scegliere i giocatori, sa di cosa ha bisogno» | OneFootball

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Milannews24

·4 juillet 2026

Boto: «Amorim ha un modo di giocare unico: lui deve scegliere i giocatori, sa di cosa ha bisogno»

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Boto: «Amorim ha un modo di giocare unico: lui deve scegliere i giocatori, sa di cosa ha bisogno». Segui gli aggiornamenti sui rossoneri

José Boto ha rilasciato un’intervista a SportWeek per analizzare il profilo e le metodologie di lavoro di Ruben Amorim, nuovo allenatore alla guida del Milan. La profonda conoscenza tra i due risale all’esperienza condivisa al Benfica, quando l’attuale tecnico muoveva i primi passi sul rettangolo di gioco. Le dichiarazioni del dirigente sportivo del Flamengo offrono una panoramica dettagliata sulle caratteristiche tattiche e caratteriali dell’allenatore portoghese.


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AMORIM – «Amorim sa di cosa ha bisogno, sarebbe bene che gli fosse dato modo di scegliere i calciatori perché Ruben ha un modo di giocare unico. Ma so anche che nel calcio moderno è molto difficile che un allenatore abbia tutto questo potere. È questo è un errore. Non so perciò se quel ruolo gli verrà assegnato; visto dall’esterno, sembra che nel Milan ci sia un po’ di confusione – magari, se ci stai dentro nonèdavvero così – ma se a metà strada gli dovessero di nuovo togliere questo potere sarà un problema, perché, come ho detto, lui non permette questo tipo di atteggiamenti. Che tipo di calcio è quello di Amorim? Alcuni allenatori possono essere assimilati agli chef: le loro squadre si riconoscono come un piatto di un cuoco stellato».

ALLENATORI – «Ho lavorato un anno con De Zerbi: non dico che il suo calcio sia il migliore al mondo, ma certamente è riconoscibile nella sua unicità. Lo stesso vale per Ruben. In maniera diversa però: lui è più orientato al possesso, all’idea di come aprire le squadre avversarie senza correre tanti rischi. Un po’ come Mourinho. Tre difensori centrali, due esterni che vanno su e giù, un centrocampomolto solido – Hjulmand è il suo centrocampista ideale -, un centravanti forte fisicamente che fa la guerra coi difensori e attacca la profondità. Il suo è un calcio offensivo ma equilibrato. Se Amorim è più vicino a Mourinho o a De Zerbi? È a metà strada tra i due».

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