Cagliari, Colombatto racconta il suo legame: «Era la mia ultima opportunità» | OneFootball

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·27 mars 2026

Cagliari, Colombatto racconta il suo legame: «Era la mia ultima opportunità»

Image de l'article :Cagliari, Colombatto racconta il suo legame: «Era la mia ultima opportunità»

Cagliari, l’ex rossoblù si racconta nel video dedicato a Oviedo e ripercorre il momento più duro della sua carriera fino all’occasione che gli cambiò la vita in Sardegna

Nel video dedicato al suo percorso, Santiago Colombatto ha riservato parole molto forti al Cagliari, club che per lui ha rappresentato una svolta totale, umana e professionale. L’ex centrocampista rossoblù ha ricostruito sul canale YouTube di Alessandro Eremiti come il periodo più difficile della sua carriera, quello vissuto in Italia senza squadra, fino alla chiamata che gli ha cambiato il destino.

ITALIA E DIFFICOLTÀ«Io non sono arrivato subito subito a giocare al Cagliari. Ho fatto un po’ di gavetta prima di trovare club perché io arrivo a dicembre 2014, avevo 20 giorni per trovare squadra. 20 giorni avevo. Prima settimana che sono a Roma, perché arrivamo a Roma, non avevo squadra, mi allena da solo al Colosseo, andamo di fianco al Colosseo, abbiamo comprato una palla con l’Alem che era un amico che avevamo andato insieme e palleggiavamo sul suolo così la prima settimana perché non avevo squadra, correvamo di fianco lì tutto».


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Cagliari, la chiamata che gli ha cambiato la carriera

Nel racconto di Colombatto emerge tutto il peso emotivo di quei mesi, passati tra provini, porte chiuse e grande incertezza. Proprio in quel momento arrivò la chiamata del Cagliari, vissuta come l’ultima vera occasione.

ULTIMA OCCASIONE«Io mi ricordo quel momento del Cagliari, perché è stata per me l’ultima opportunità. Ero in piscina, mi chiama Ivan e mi dice: “Guarda, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo l’ok del Cagliari, mi da l’opportunità di stare un anno lì, l’anno di Primavera, per vedere se mi faceva il contratto”».

NONNO«Io sono molto legato a mio nonno e in quel momento lì mio nonno era un po’ infermo. Io gli avevo promesso che trovavo squadra. Io parlo con lui e gli dico: “Guarda, noi ce l’abbiamo fatta, ho trovato squadra, sai? Adesso aspettami che io torno in Argentina che ti voglio vedere”».

ROSSOBLÙ«Sono arrivato a Cagliari e volavo. I test, tutte queste cose qua, ero sempre primo. Faccio la preparazione, tutto. Comincio con la Primavera, le prime otto giornate il Cagliari primo in classifica e lì mi chiamano in prima squadra e mi dicono che vado a esordire contro il Sassuolo. Mi ricordo che dopo l’esordio firmo il contratto e tutto questo, da quei sei mesi che era senza squadra così, a trovarti al 15 dicembre 2015 stavo giocando a San Siro contro l’Inter».

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