Cagliari, Mazzitelli si racconta: «Qui le cose filano. Scudetto? Dico Inter. Gol alla Juve una gioia immensa. Il centrocampista più forte…» | OneFootball

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Calcionews24

·7 février 2026

Cagliari, Mazzitelli si racconta: «Qui le cose filano. Scudetto? Dico Inter. Gol alla Juve una gioia immensa. Il centrocampista più forte…»

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Cagliari, Mazzitelli: «Qui le cose filano. Scudetto? Dico Inter. Gol alla Juve una gioia immensa. Il centrocampista più forte…»

Luca Mazzitelli, trentenne romano atipico, nato sulla collina Fleming e figlio di giornalista. Oggi è un punto fermo del Cagliari, protagonista della corsa salvezza a suon di gol pesanti dopo un inizio di stagione in sordina. Vicino alla laurea in Scienze Politiche, si racconta al Corriere dello Sport.

DALLA PANCHINA A PROTAGONISTA «Sono arrivato dal Sassuolo, dove avevo giocato poco, non al top della condizione fisica e per questo ho pagato dazio. Mi sono attaccato al lavoro, ho messo il massimo impegno in ogni allenamento. Infine, mi ha dato una grande mano Pavoletti, che mi è stato vicino e mi ha incoraggiato. Ora le cose filano».IL GOL ALLA JUVE «Una gioia immensa. Quando ho visto la punizione radente di Gaetano ho deciso di calciare, era l’unica cosa che avrei potuto fare. Mi sono girato e ho visto il pallone che filava via bene, che Perin era coperto. Poi, lo stadio è esploso»VITTORIE «Noi centrocampisti accompagniamo spesso la manovra offensiva. La vittoria sulla Juve resterà negli annali del Cagliari, ma quella con il Verona è stata ancora più importante, perché ci ha dato la consapevolezza di poter centrare il traguardo della salvezza».LA SFIDA DI LUNEDÌ ALLA SUA ROMA «Bella squadra, diretta da un allenatore bravissimo. In pochi mesi, Gasperini ha impresso la sua impronta. Se la giocherà sino alla fine con la Juventus per un posto in Champions».LO SCUDETTO «Dico Inter, ma se Spalletti, che ha rigenerato la Juventus, ci fosse stato dall’inizio, i bianconeri sarebbero stati temibili concorrenti»COSA GLI É RIMASTO DELLA ROMANITÀ «Tutto, stando lontano dalla mia città l’ho apprezzata ancor di più. Vivendoci non mi rendevo conto. Ho la famiglia, gli amici, adoro tutto di questa città complessa ma meravigliosa».LUVUMBO VIA «Ha mandato un messaggio a tutti, gli auguro il meglio. Un personaggio divertentissimo, non so perché, ma talvolta parla con una cadenza romanesca e in terza persona. Un mistero».IL NUOVO RUOLO DA MEZZALA «Giocando da centrale sei abituato ad avere la visione complessiva del campo, questo aiuta a interpretare le situazioni, a intuire come si svilupperà il gioco. Mi sto trovando benissimo».L’IMPATTO DI MISTER PISACANE «Mi ha colpito la sua forte personalità, ha superato momenti difficili dovuti ai gravi infortuni di Belotti, Felici e non solo. Come tutti noi, sta crescendo, ha un futuro luminoso davanti».IL PIU’ BRAVO CENTROCAMPISTA «Non ho dubbi, McTominay del Napoli. Fantastico».I MODELLI DEL PASSATO «Due della Premier, Gerrard e Lampard. Centrocampisti di grande qualità, “box to box”, dal gol facile. Gerrard col Liverpool ne ha segnato 120, Lampard col Chelsea 147. Gerrard, poi, aveva la capacità di giocare dappertutto, centrale, trequartista, ala. Gli mancava solo di fare il portiere. Sarebbe stato bravo anche tra i pali».


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