Cagliari, Pisacane: “Col Milan Caprile in porta. Kiliçsoy? Ha talento, ma…” | OneFootball

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DirettaFanta

·23 mai 2026

Cagliari, Pisacane: “Col Milan Caprile in porta. Kiliçsoy? Ha talento, ma…”

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Raggiunto l’obiettivo della salvezza matematica con un turno d’anticipo grazie al successo contro il Torino, il Cagliari si prepara a giocare l’ultimo match di campionato con la mente sgombra da pressioni. Dal CRAI Sport Center di Assemini, il tecnico rossoblù Fabio Pisacane ha fatto il punto sulle assenze, sul proprio futuro in panchina e sul controverso caso legato all’attaccante turco Semih Kiliçsoy. Di seguito le dichiarazioni alla vigilia del match contro il Milan.

Il futuro sulla panchina del Cagliari

“Manca, appunto, ancora una partita. Andiamo a Milano per fare la nostra gara e ora voglio finire il campionato. Con la società c’è un dialogo trasparente. Da parte mia c’è massima fiducia e ora bisogna capire la volontà del club”.


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L’analisi del match e la lunga lista degli assenti

“Purtroppo non ci sarà Folorunsho per un risentimento muscolare, così come non ci saranno Felici e Pavoletti. Sarà assente anche Kiliçsoy, che ha richiesto un permesso per anticipare il rientro in Turchia. Per quanto riguarda la gara… sfidiamo una squadra che ha un grande obiettivo, ma spero che la nostra leggerezza possa farci giocare meno bloccati. Mi auguro che questo possa farci fare meglio ciò che abbiamo preparato”.

La verità sul caso Semih Kiliçsoy

L’allenatore dei sardi ha voluto fare definitiva chiarezza sulle tante voci di mercato e di spogliatoio circolate attorno al giovane talento turco, che ha già lasciato la Sardegna: “Allenare significa prendere decisioni ogni giorno. Qualcuna viene compresa subito, altre no. Tutto quello che si è fatto, si è fatto mettendo il gruppo davanti al singolo. Mi auguro che Semih possa prendere le cose positive da questa esperienza. Tutti si sono meritati anche un minuto di quelli che gli sono stati concessi. Non mi piace mettere davanti ai media un ragazzo, soprattutto se si parla di situazioni complesse. Semih deve mettere ancora dentro tante cose. Ho sentito di tutto e di più in questi mesi: che mi veniva imposto di farlo giocare, poi di non farlo giocare. Tutte sciocchezze. Nessuno mi ha mai imposto niente. So e sapevo che avevo tra le mani un talento, ma lui deve sapere che per arrivare a certi livelli c’è bisogno anche di altro”.

L’esplosione di Adam Obert

“Certo che me lo immaginavo. Volevo a tutti i costi allenarlo, è un giocatore appetibile, del 2002 e che ha tanto talento. Sono contento che questo talento sia sbocciato. Domani mi aspetto che faccia una partita attenta, maniacale, con l’attenzione di sempre, che gli ha permesso di consacrarsi quest’anno”.

Le anticipazioni sulla formazione e il rientro di Felici

“Devo ancora fare le mie valutazioni. Sicuramente in porta giocherà Caprile. Chi si è allenato facendomi capire che vuole lasciare il segno avrà qualche possibilità domani. Noi dobbiamo rappresentare la maglia che indossiamo. Felici? È riuscito a fare qualche allenamento intero con la squadra e domani farà parte del gruppo. Vorrei metterlo in campo anche solo 60 secondi perché sarebbe il giusto premio per un ragazzo che è stato sfortunato. Abbiamo perso una freccia importante nel nostro arco, ma riprenderà il suo percorso”.

I rumors di mercato e la filosofia del “verbo dell’oggi”

“Ho sempre messo il Cagliari davanti a tutto. Quando parlo in una certa maniera è perché sono una persona umile. Mi fa piacere superare l’ostacolo, sono cresciuto in questa stagione ma non mi sento arrivato. Nel calcio vale una regola non scritta: c’è il verbo dell’oggi. Quello che fai oggi conta, quello che hai fatto ieri non conta più. Nella mia testa ora c’è solo la partita di Milano, fare bene, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo”.

Le partite chiave della stagione rossoblù

“Qual è la mia partita del cuore? Non quella contro il Torino, ma quella contro la Roma per come abbiamo vinto. Poi penso a Cagliari-Cremonese: batterli ci ha dato una botta di energia per il rush finale e per raggiungere l’obiettivo”.

Il ringraziamento a Tommaso Giulini

“Ho già ringraziato il Presidente Giulini perché lui ha creduto in me e la riconoscenza è nella mia scala dei valori. Con il d.s. Fiori ho avuto più volte la possibilità di parlare, ma non per quanto riguarda il futuro”.

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