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·27 avril 2026
Calciomercato Torino, bocciato Nkounkou: addio a fine stagione

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·27 avril 2026

Tempo di bilanci in casa Torino. Con la salvezza matematica sono scattati gli obblighi di riscatto per Tino Anjorin (4,5 milioni di euro) e Sandro Kulenovic (3,5 milioni di euro), ma non si può dire lo stesso per Niels Nkounkou, terzino classe 2000 che, dopo appena nove spezzoni di gara in granata, farà ritorno in Germania al termine della stagione.
Come riportato su X dall’esperto di mercato Nicolò Schira, il Torino avrebbe deciso di non riscattare Nkounkou, che tornerà quindi all’Eintracht Francoforte dopo una sola stagione in Italia.
L’obbligo di riscatto, fissato a 5 milioni di euro, sarebbe scattato al raggiungimento di almeno 15 presenze, traguardo che il francese non è riuscito a centrare, fermandosi a quota nove. Nelle ultime settimane non è stato più convocato da D’Aversa, segnale evidente di una separazione ormai anticipata.

Niels Nkounkou
Il percorso di Nkounkou al Torino, però, non è stato totalmente negativo. Arrivato la scorsa estate, aveva inizialmente mostrato buone qualità sotto la gestione di Baroni, evidenziando maggiore spinta rispetto a Valentino Lazaro, spesso adattato sulla fascia.
Tra le prestazioni più convincenti, quella all’Olimpico contro la Lazio, che aveva lasciato intravedere la possibilità di ritagliarsi spazio nelle rotazioni. Poi, però, il calo. Prima un infortunio che lo ha tenuto fuori alcune settimane, quindi questioni familiari che, come sottolineato dallo stesso Baroni, ne hanno condizionato il rendimento.
Progressivamente, il terzino è uscito dai radar, finendo ai margini del progetto granata.

Niels Nkounkou
Nonostante l’esperienza al Torino non sia andata come previsto, Nkounkou resta un giocatore con qualità interessanti. Alla corsa e alla buona gamba abbina coraggio e spregiudicatezza, elementi che gli hanno permesso di mettere in mostra giocate di livello.
Allo stesso tempo, però, questa propensione al rischio si è rivelata talvolta controproducente, esponendo la squadra a situazioni pericolose. Un aspetto che probabilmente non è stato apprezzato né da Baroni né da D’Aversa.
Il potenziale resta, ma a quasi 26 anni il francese è chiamato a trovare continuità e una direzione chiara per compiere il definitivo salto di qualità.


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