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·20 juin 2026
Calciomercato, Torino-Obrador, non è finita: Petrachi insiste

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La pista Rafa Obrador non è ancora tramontata. Nonostante il Torino abbia lasciato scadere il diritto di riscatto fissato dal Benfica, i granata continuano a lavorare per riportare sotto la Mole il terzino spagnolo, protagonista di una stagione di crescita importante.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, Gianluca Petrachi è in costante contatto con l'entourage del giocatore e sta cercando di trovare una soluzione che possa soddisfare tutte le parti. L'obiettivo è abbassare le richieste economiche del Benfica oppure ottenere un nuovo prestito.
In Portogallo le gerarchie stanno cambiando. Il Benfica avrebbe deciso di affidarsi a due profili differenti per il ruolo di terzino sinistro.
Da una parte ci sarà Dahl, rientrato alla base e destinato a ricoprire un ruolo importante nella rosa dei lusitani, dall'altra il giovane João Neto, altro talento sul quale il club punta molto.
Una situazione che potrebbe favorire la partenza di Obrador, il quale rischierebbe di trovare poco spazio nella prossima stagione.
Ed è proprio su questo scenario che il Torino sta provando a costruire la propria strategia.

Petrachi cerca uno sconto
La formula iniziale prevedeva un diritto di riscatto che il Torino ha deciso di non esercitare, ritenendo troppo elevate le richieste economiche del Benfica (9 milioni).
Tuttavia, il direttore sportivo granata non ha mai smesso di seguire il giocatore. I contatti con gli agenti dello spagnolo sono proseguiti e la sensazione è che il Toro voglia tentare un nuovo assalto.
Le possibilità sono principalmente due:
Molto dipenderà dalla volontà del Benfica e dalle eventuali offerte provenienti da altri campionati.
Classe 2004, Obrador ha lasciato buone impressioni durante la sua esperienza al Torino.
Pur alternando prestazioni convincenti ad altre meno brillanti, il terzino spagnolo ha mostrato qualità interessanti:
Caratteristiche che hanno convinto Petrachi a non chiudere definitivamente la porta a una sua permanenza.
Nel caso in cui la trattativa con il Benfica non dovesse sbloccarsi, il Torino ha già individuato un'alternativa.
Si tratta di Aaron Martin, laterale mancino del Genoa, valutato circa 3 milioni di euro. Sullo spagnolo ci sarebbe anche il Venezia, ma il profilo piace per esperienza e affidabilità.
Martin, classe 1997, vanta una lunga esperienza in Liga e in Serie A e rappresenterebbe una soluzione più pronta e meno costosa rispetto ad altre opzioni presenti sul mercato.
La sua capacità di interpretare sia il ruolo di terzino che quello di esterno a tutta fascia lo rende un candidato ideale per il sistema di gioco che Abate potrebbe adottare.

Aaron Martin
Dietro le mosse del Torino c'è anche una strategia ben precisa.
Il club granata punta fortemente su Alessio Cacciamani, classe 2007 e uno dei prospetti più interessanti del vivaio. L'esterno mancino è reduce dalla convocazione in Nazionale maggiore da parte di Silvio Baldini e viene considerato uno dei talenti su cui costruire il futuro.
Proprio per questo motivo la società non vuole caricarlo immediatamente di troppe responsabilità.
L'idea, racconta Tuttosport, è quella di affiancargli un giocatore più esperto, capace di garantire affidabilità e allo stesso tempo permettere al giovane di crescere gradualmente, senza pressioni eccessive.

Alessio Cacciamani
Le corsie esterne saranno uno dei reparti maggiormente rivoluzionati in questa estate.
Dopo gli innesti programmati sulla fascia destra, Petrachi vuole completare il lavoro anche a sinistra. Obrador resta una priorità e i contatti con il Benfica proseguono, ma Martin rappresenta una soluzione concreta e meno onerosa.
Intanto, alle spalle dei più esperti, il Torino continua a coltivare il proprio gioiello: Cacciamani. Perché il futuro granata passa anche dalla crescita dei suoi giovani migliori.







































