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·2 février 2026
đ Calvarese su Padova-Monza: âEcco perchĂ© il gol non andava annullato. E sul rigoreâŠâ

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·2 février 2026

Lâex arbitro e VAR Gian Paolo Calvarese, attraverso il proprio sito CalVAR.it, ha fatto chiarezza sui due episodi discussi di Padova-Monza, ossia il rigore assegnato ai biancoscudati e il gol che invece Ăš stato annullato alla squadra di casa che sarebbe valso il 2-1.
Partiamo dal calcio di rigore: Ăš vero che Brorsson allarga il braccio, probabilmente piĂč per proteggere la propria posizione e difendere lo spazio, forse con lâintenzione di non far passare Di Maggio, colpito involontariamente. Tuttavia, il difensore finisce per colpire lâavversario al volto con il braccio. In questo senso, dal campo ci sta che Massimi fischi il contatto. Allo stesso tempo, se lâarbitro non avesse fischiato, credo che il VAR difficilmente sarebbe intervenuto, perchĂ© non siamo di fronte a un colpo di gomito, ma a un braccio esteso, e quindi non a una dinamica che rientra chiaramente nella soglia di intervento VAR.
Passando al secondo episodio, quello del gol annullato per il contatto tra Sgarbi e Pessina. In questo caso, siamo davanti a una situazione ancora piĂč complessa, anche e soprattutto per il problema delle immagini. Effettivamente non si riesce a capire con chiarezza se lâimpatto con il piede, dopo il pallone, finisca o meno sulla testa dellâavversario. Qui si apre una parentesi importante: siamo in una zona di campo in cui, secondo me, entrambi i calciatori hanno diritto di andare a giocare il pallone. Ă una zona neutra, dove si puĂČ intervenire sia con il piede sia con la testa; non Ăš nĂ© troppo bassa, tale da rendere pericoloso il gioco di testa, nĂ© troppo alta, tale da rendere pericoloso un intervento in scivolata o in sforbiciata. In quella zona, entrambi hanno diritto a contendere il pallone.
La discriminante, ovviamente, oltre alla giocata sul pallone, Ăš lâordine dei contatti. Se il calciatore del Padova avesse colpito prima il pallone in modo pulito, anche a 40 o 50 metri dalla porta, e solo successivamente avesse toccato lâavversario, molto probabilmente saremmo di fronte a un contatto regolare. Se invece avesse colpito prima la testa e poi il pallone, non ci sarebbe discussione: sarebbe un intervento falloso. Qui parliamo di un contatto sporco, molto ravvicinato, nel quale Ăš difficile capire se, subito dopo lâimpatto, il pallone finisca effettivamente per colpire la testa. Se cosĂŹ fosse, lâintervento sarebbe da punire come fallo.
Detto questo, vista la difficoltĂ Â oggettiva di ricostruire con certezza il contatto, vista la scarsitĂ delle immagini a disposizione â non parliamo di 30 telecamere come in Serie A â personalmente sono spesso portato a rispettare la decisione presa dal campo e a non trasformare il calcio in una moviola continua. E credo che proprio questo tipo di situazioni dimostri come una soglia del VAR oggi piuttosto ondivaga rispetto al passato non stia dando punti di riferimento chiari e continui invece ad alimentare polemiche su episodi simili valutati in maniera diversa.








































