Juventusnews24
·18 juin 2026
Cambia tutto sull’inchiesta arbitri: il fascicolo passa nelle mani di Ielo. Cosa sta succedendo

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Il panorama calcistico italiano e la magistratura milanese si trovano di fronte a un momento di profonda trasformazione. La Procura di Milano sta per salutare il Pubblico Ministero Maurizio Ascione, atteso da un nuovo ruolo istituzionale presso la Procura europea (Eppo) entro metà luglio. Questo cambio della guardia si riflette inevitabilmente sulla delicata inchiesta sugli arbitri, un dossier gestito dal Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza che vede attualmente coinvolti cinque soggetti tra fischietti e tecnici video, incluso l’ex designatore Gianluca Rocchi.
Per evitare che il passaggio di consegne paralizzi le indagini, gli uffici giudiziari hanno optato per una staffetta. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo, alla guida del pool reati contro la pubblica amministrazione, ha affiancato Ascione nella co-assegnazione del fascicolo. L’intera documentazione è passata anche al vaglio del procuratore capo Marcello Viola, a dimostrazione dell’enorme peso politico e sportivo del caso. Nelle prossime settimane, prima del definitivo addio di Ascione, i due magistrati definiranno la strategia conclusiva dell’inchiesta sugli arbitri per garantire la continuità dell’azione penale.
Le contestazioni mosse dagli inquirenti delineano uno scenario inquietante. Al centro delle verifiche c’è la figura di Gianluca Rocchi, accusato di concorso in frode sportiva per tre episodi distinti relativi alla stagione 2024/25. Il primo riguarda una presunta e sospetta pressione (“bussata”) nei pressi della sala VAR durante Udinese-Parma. Gli altri due filoni investigativi si concentrano invece sulla presunta manipolazione delle designazioni, con la scelta di direttori di gara considerati più o meno “graditi” all’Inter.
Prima della sosta estiva, la Procura milanese dovrà stabilire se validare o archiviare le accuse legate alle alterazioni tecnologiche e al cosiddetto scandalo del VAR. In questo segmento dell’inchiesta sugli arbitri risulta iscritto nel registro degli indagati anche l’ex responsabile dei monitor Andrea Gervasoni. Ma le nubi non finiscono qui: Rocchi è sotto la lente d’ingrandimento anche per una presunta combine che si sarebbe consumata sul terreno di San Siro il 2 aprile 2025, in concorso con soggetti ancora ignoti. Per fare luce sulla vicenda, la Guardia di Finanza ha già ascoltato diversi testimoni, tra cui Giorgio Schenone, che restano al momento semplici persone informate sui fatti.







































