Inter News 24
·2 mai 2026
Caos arbitri, dalla settimana prossima spuntano nuovi indagati. Intanto richiesta una proroga di 6 mesi

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·2 mai 2026

Il terremoto che sta scuotendo il mondo arbitrale italiano sembra destinato a nuove scosse. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la Procura di Milano potrebbe iscrivere nuovi nomi nel registro degli indagati già a partire dalla prossima settimana. L’indagine, focalizzata sull’ipotesi di concorso in frode sportiva, ha recentemente ottenuto una proroga di sei mesi per approfondire i contorni di un sistema di designazioni che l’accusa ritiene pilotato e che finora ha coinvolto solo esponenti del settore arbitrale.
Il momento è di massima tensione nei palazzi della giustizia. Giovedì scorso, mentre il supervisore Var Andrea Gervasoni è stato ascolto per diverse ore dai magistrati, il designatore Gianluca Rocchi ha scelto di non presentarsi all’interrogatorio per decisione del suo legale. Al centro dell’inchiesta restano le presunte pressioni per orientare le designazioni, un quadro in cui risulterebbe fondamentale un’intercettazione anticipata da Repubblica. In questo colloquio, Rocchi citerebbe Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter, in merito a direttori di gara considerati più o meno graditi al club nerazzurro, come Andrea Colombo e Daniele Doveri.
È fondamentale sottolineare che, nonostante la citazione nelle carte dell’accusa, Giorgio Schenone non risulta attualmente indagato. L’inchiesta portata avanti dalla Procura di Milano continua a concentrarsi sulle persone appartenenti al mondo arbitrale, cercando di chiarire se i contatti tra i tesserati dei club e i vertici dell’AIA abbiano superato i binari istituzionali. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i nuovi accertamenti porteranno a un ulteriore allargamento del registro degli indagati, in un clima di crescente incertezza per l’intero sistema calcistico nazionale.


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