Calcio e Finanza
·16 février 2026
Caos negli spogliatoi in Inter-Juve: da Chiellini a Ferri, si muove la Procura FIGC

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·16 février 2026

L’espulsione di Pierre Kalulu nel primo tempo della sfida tra Inter e Juventus ha prodotto effetti già a partire dall’intervallo del derby d’Italia, andato in scena nella serata di sabato. San Siro si è trasformato in una sorta di ring in miniatura: le scale che conducono agli spogliatoi sono diventate il palcoscenico di un regolamento di conti.
Se ciò che è avvenuto sotto l’occhio delle telecamere o degli smartphone è oggettivo, lo è molto meno quanto accaduto nel tunnel del Meazza. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, da un lato si sono trovati Chiellini, Comolli e Spalletti; al centro l’arbitro La Penna; dall’altra parte Riccardo Ferri.
I primi due — Chiellini e Comolli — rischiano una multa o un’inibizione: del primo restano le parole, del secondo l’atteggiamento, entrambi chiaramente rilevabili. La Penna, più di chiunque altro, era nella posizione di individuare la provenienza di eventuali offese o proteste accese e nel suo referto ci saranno elementi che il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea esaminerà domani, al termine di questo turno di campionato.
In casi simili capita spesso che lo stesso giudice si riservi ulteriori approfondimenti, affidandosi anche ai rapporti degli ispettori federali presenti a bordocampo, inviati dalla FIGC anche a San Siro. Se accadrà, la verità su quanto successo — o non successo — in quei concitati minuti a metà partita emergerà nei prossimi giorni.
Il tunnel dello stadio che ospiterà la cerimonia d’apertura di Milano-Cortina è lungo e tortuoso: cosa è accaduto nelle sue curve? C’è chi parla di uno Spalletti particolarmente furioso con il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta; altri puntano il dito contro Riccardo Ferri. Secondo una ricostruzione, l’allenatore di Certaldo avrebbe inveito contro Marotta nei pressi degli spogliatoi; secondo un’altra, Ferri avrebbe riaperto vecchie ruggini, riaccendendo i veleni del Derby d’Italia e arrivando a un teso faccia a faccia con il direttore tecnico bianconero François Modesto.
Tutti contro tutti, per pochi minuti e sotto gli occhi di molti: la sicurezza presente ha impedito che la tensione degenerasse in qualcosa di più grave. La “palla avvelenata” finisce ora nelle mani della giustizia sportiva: il giudice sportivo è il primo a raccoglierla, mentre la procura federale è pronta a intervenire con un’indagine già avviata. Ancora poche ore o pochi giorni e calerà il sipario anche sul fronte disciplinare. Multe — probabili — o provvedimenti più severi sono lo scenario che attende i protagonisti di un intervallo segnato da rivalità incandescenti.









































