Inter News 24
·21 janvier 2026
Caos Serie A, il caso Napoli divide le big italiane: oggi il Consiglio federale! La posizione dell’Inter è chiara, Marotta può essere decisivo

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Il 2026 del calcio italiano si apre con una tempesta istituzionale che rischia di incrinare i rapporti tra le grandi della Serie A. A ricostruire lo scenario è Tuttosport, con il Napoli al centro del ciclone per il blocco del mercato in entrata legato al mancato rispetto dell’indicatore di liquidità (limite 0,8 nel rapporto tra fatturato e costo del lavoro).
Una situazione definita paradossale dal presidente Aurelio De Laurentiis, che sottolinea come il club disponga di riserve di cassa importanti, frutto di una gestione virtuosa, ma non utilizzabili ai fini regolamentari perché non distribuite come dividendi. Da qui la richiesta di una modifica normativa immediata, che ha però acceso uno scontro durissimo ai vertici del calcio italiano.
La questione è arrivata oggi sul tavolo di un Consiglio Federale straordinario, convocato dopo un’assemblea di Lega dai toni accesissimi. La proposta di consentire l’utilizzo delle riserve di liquidità per rientrare nei parametri è passata con sedici voti favorevoli, ma ha spaccato in modo netto il fronte delle squadre di alta classifica. In questo contesto, l’Inter assume un ruolo centrale e strategico.
I nerazzurri, infatti, hanno scelto la via dell’astensione, al pari di Juventus e Roma, mentre il Milan ha votato apertamente contro. Una posizione che, nel caso dell’Inter, viene letta come una mossa politica ponderata, volta a non avallare un cambio di regole a campionato in corso che favorirebbe una diretta concorrente come il Napoli di Antonio Conte, ma senza esporsi frontalmente come ha fatto il Milan.
Il peso dell’Inter emerge ancora di più guardando agli equilibri federali. Beppe Marotta, presidente nerazzurro, siede infatti in Consiglio Federale in quota Lega. Una posizione che lo pone al centro di una contraddizione istituzionale: da un lato la volontà politica dell’assemblea, dall’altro il principio – condiviso anche dall’Inter – di non alterare le regole in corsa, soprattutto se a beneficiarne è una rivale diretta nella corsa ai vertici.
Lo scenario resta quindi estremamente delicato. Il Napoli attende rinforzi che oggi non può tesserare senza prima cedere giocatori come Lorenzo Lucca o Noa Lang, mentre l’Inter osserva con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole che l’esito della vicenda potrebbe incidere sugli equilibri competitivi della stagione.
Sul fondo resta il rischio ricorsi. Il Milan, unico club ad aver votato “no”, potrebbe impugnare l’eventuale approvazione della norma, aprendo una fase di incertezza legale. In questo contesto, l’Inter si conferma uno degli snodi centrali della partita politica, chiamata a bilanciare interessi sportivi, credibilità del sistema e stabilità istituzionale.







































