Capello sicuro: «Non c’è dubbio che il mio Milan fosse più forte di quello attuale. Scudetto? L’Inter è la più attrezzata» | OneFootball

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·10 janvier 2026

Capello sicuro: «Non c’è dubbio che il mio Milan fosse più forte di quello attuale. Scudetto? L’Inter è la più attrezzata»

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Fabio Capello non ha dubbi: «Non c’è dubbio che il mio Milan fosse più forte di quello attuale. Sullo Scudetto…»

L’ex tecnico Fabio Capello su La Gazzetta dello Sport analizza il momento del Milan dopo il pareggio contro il Genoa, confrontandolo con quello del suo storico “Diavolo” e valutando le prospettive scudetto, con un occhio alla rosa dell’Inter e al ruolo di Modric.

IL CONFRONTO COL PASSATO «Non c’è dubbio che il mio Milan fosse più forte di quello attuale, anche se alla corretta analisi di Allegri manca qualcosina. In quei tempi, non c’erano ancora le cinque sostituzioni. Che significa? Semplice, le piccole a San Siro la mettevano sul piano fisico, ma dopo un’ora calavano e lì veniva fuori la qualità immensa di quel Milan. La squadra di oggi non ha quella qualità e le avversarie cambiando cinque undicesimi riescono a mantenere più a lungo un livello alto di intensità e di attenzione. Così, anche se ti chiami Milan succede che non fai risultato in casa contro formazioni meno attrezzate».IL GIOCO «Io penso che le difficoltà dei rossoneri nel trovare continuità nel gioco non dipendano tanto dalle idee dell’allenatore, quanto dal livello e dalle caratteristiche dei giocatori. Ho sempre sostenuto che l’albero motore di una squadra sia la dorsale centrale composta da portiere-difensore centrale-regista-centravanti: l’Inter ne ha una di assoluto livello, il Napoli pure, il Milan molto meno. Quindi, il Diavolo dipende molto di più dai pochi singoli che fanno la differenza. Per esempio, quando Modric si spegne un po’, la luce si fa fioca e ne risente tutta la squadra. Più che sul gioco, Max può lavorare sull’aspetto psicologico, sulla mentalità. E magari cambiare qualcosina in alcuni momenti».IL TRIDENTE OFFENSIVO «Una soluzione diversa che può essere riproposta, magari anche dall’inizio, quando Allegri avrà tre attaccanti che stanno bene. Finora non è praticamente mai successo. Leao è appena tornato da un infortunio, Pulisic ha sempre qualche problemino, Nkunku era fuori in queste ultime gare e Füllkrug non ha ancora una condizione tale da poter partire titolare».LE FAVORITE PER LO SCUDETTO «L’ho detto e lo ripeto, l’Inter è la squadra più attrezzata di tutte in Serie A. C’è un dato poi che rende bene l’idea: il numero dei gol segnati. La squadra di Chivu è già a quota 40 in campionato, mentre nessun’altra arriva a 30. La differenza c’è e si vede, perché il tecnico romeno può anche ruotare i suoi uomini senza perdere qualità, mentre i suoi colleghi no. Nemmeno Conte può farlo in toto al Napoli…».LA STRATEGIA DI ALLEGRI «Allegri è troppo esperto e furbo per cadere in una leggerezza del genere. Bisogna sempre distinguere quello che un allenatore dice pubblicamente da quello che poi racconta nello spogliatoio. Io penso che i giocatori del Milan sappiano benissimo il perché Max faccia certe dichiarazioni, probabilmente con lo scopo di alleggerire la pressione mediatica sulla squadra. È una forma di protezione, non certo un’ammissione di inferiorità, anche se poi sostenere che Inter e Napoli siano più forti non è di certo una falsità».


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