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·21 mars 2026
đïž Catanzaro, Liberali: "La Serie B Ăš combattuta. Con Aquilani giochiamo spensierati"

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Mattia Liberali, trequartista del Catanzaro, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di GOAL:

X Catanzaro
âDal mio punto di vista personale sta andando molto bene. Ho avuto subito buone sensazioni, come tutti allâinizio mi sono dovuto adattare anche perchĂš passare dalla Primavera alla Prima squadra Ăš sempre un salto grande. Ma sia mister Aquilani che il direttore Polito che lâambiente mi hanno dato i tempi giusti, adesso penso e spero di continuare cosĂŹâ.
âInizio grazie a papĂ e a nonno. Ho iniziato nelle Aquile della Brianza, vicino MuggiĂČ a casa mia. Poi sono passato alla Dominante, societĂ affiliata al Milan e da lĂŹ a otto anni sono andato subito in rossonero, sono stato il secondo 2007 ad arrivare lĂŹ. Da piccolo non realizzi neanche piĂč di tanto, ricordo che mio nonno era felicissimo. Poi te ne rendi conto col passare del tempo, Ăš stato davvero incredibile. Erano Scudetti giovanili, certo, ma comunque sono state esperienze incredibili che hanno anche fatto nascere rapporti che sono durati nel tempo. Con i ragazzi di quegli anni, infatti, ci sentiamo ancora, quando possiamo ci incontriamoâ.
âCon Cama (Camarda ndr) ci sentiamo spesso, lâho incontrato da poco a Milano, lui era appena reduce dallâinfortunioâ.
"TournĂše estiva con Fonseca? Allâinizio non ci credevo. Sapevo che il Milan stava costruendo lâUnder 23, pensavo che sarei andato con loro. E invece Ăš arrivato il messaggio della Prima squadra: mi sentivo un bambino al parco giochi, non ci credevo, era un sogno stare a Milanello. Ă stato abbastanza imprevedibile. Quando mister Fonseca mi chiese di entrare pensai âMa come? Subito, alla prima partita?â. Poi due giorni dopo ho saputo che avrei giocato titolare con il Real: un sognoâ.
âLa differenza si Ăš sentita fra il passare fra la Primavera e il calcio dei grandi. CâĂš stato il periodo di adattamento. Per mia esperienza personale, le squadre B ti avvicinano ancora di piĂč alla Prima squadra. Ti confronti anche con persone, allâinterno del tuo stesso gruppo, che hanno dieci-quindici anni nei professionisti ti aiuta dal punto di vista formativo e ti prepara di piĂč per la Serie Aâ.
âIo lâho saputo ovviamente da mister Fonseca, me lâaveva detto in settimana. Mi chiese di star tranquillo, di giocare come avevo sempre fatto. Sognavo San Siro fin da bambino, ti ritrovi davanti a 80mila persone, sono emozioni difficili da spiegare. La maglia di quella notte Ăš a casa, in cornice. Tutta la mia famiglia venne allo stadio, fu incredibile, sono tutti tifosiâ.Â
âNon smetterĂČ mai di ringraziarlo, mi ha regalato una grandissima opportunitĂ . Mi ha dato libertĂ e tranquillitĂ , non Ăš una cosa che tutti riescono a dare. Chi altro del Milan mi ha aiutato? Sicuramente Florenzi, mi ha preso subito sotto la sua ala, ma anche tanti altri, da Gabbia a Calabria. Sono tutti giocatori che mi hanno aiutato, tutti campioniâ.
âHo visto che il Catanzaro puntava tanto sui giovani, era convintissimo di me, mister Aquilani e il direttore Polito mi hanno voluto fortemente. Ho parlato con il mio procuratore Alessandro, (Lucci, ndr) ho capito fosse la scelta giustaâ.
âIl mister ci dice di giocare spensierati, di cercare sempre di avere il pallone fra i piedi e, quando succede, di divertirci. Su questo Ăš bravissimo, gli piace giocare, gli piace farlo coi giovani e sicuramente la presenza anche di calciatori esperti lo aiuta tantoâ.
âAlpha (CissĂš ndr) lo conoscevo dai tempi del Verona, abbiamo fatto dei ritiri con le Nazionali. Vederlo dal vivo giorno per giorno ti fa rendere conto del suo talento, Ăš indiscutibileâ.
"Ă un torneo molto combattuto, devi essere concentrato in tutte le partite, senza margini di errore. Sul finale di stagione pensiamo di partita per partita, dobbiamo dare il massimo in ogni momento e poi quello che verrĂ lo scopriremo al momento. Ma se continuiamo cosĂŹ potremo toglierci delle belle soddisfazioniâ.
"Dico la veritĂ , non saprei dirti un sogno nel cassetto. Voglio continuare come sto facendo col Catanzaro, i sogni cambiano, si evolvono, maturano nel tempo. Penso tanto al presente, poco al futuro. Quella del Milan Ăš stata unâesperienza meravigliosa, dirĂČ sempre grazie al club, ma ora, come dicevo, penso solo al Catanzaro. Poi quello che verrĂ sarĂ un di piĂčâ.
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