Juventusnews24
·20 février 2026
Causio attacca i calciatori: «Ormai appena ti sfiorano uno cade come un matto. Quando giocavo io mi dicevano una cosa»

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Il dibattito sull’etica sportiva e sui comportamenti dei calciatori in campo torna prepotentemente d’attualità dopo gli ultimi velenosi episodi del campionato. A alzare la voce questa volta è un monumento del calcio italiano e bianconero, Franco Causio. Il “Barone”, intervenuto ai microfoni di RadioBN, ha espresso tutto il suo sdegno per la direzione che ha preso il calcio moderno, criticando aspramente la propensione alla simulazione che sta snaturando lo spirito della competizione.
L’analisi di Causio parte da una constatazione amara sulla facilità con cui gli atleti odierni cercano il contatto per ingannare il direttore di gara. Secondo l’ex ala destra, il problema non riguarda un singolo colore di maglia, ma un’abitudine radicata che sta rovinando lo spettacolo. «Qui da noi appena sfiori uno cade come un matto. Vogliamo cambiare qualcosa o bisogna continuare a veder queste sceneggiate?», ha esordito con la consueta schiettezza che lo contraddistingue.
Nel suo sfogo, Causio ha voluto tracciare una linea netta tra il calcio dei suoi tempi e quello attuale, sottolineando come l’insegnamento del rispetto fosse alla base di ogni carriera professionistica. «Quando giocavo io, la prima cosa che mi dicevano era di avere un comportamento giusto», ha ricordato con orgoglio. In passato, la dignità dell’atleta passava anche dalla capacità di restare in piedi e lottare, senza ricorrere a sotterfugi per trarre vantaggio.
L’ex leggenda bianconera ha poi voluto precisare che la sua critica non è rivolta specificamente al difensore dell’Inter, finito nell’occhio del ciclone per l’episodio di San Siro, ma a una deriva collettiva. «Non parlo solo di Bastoni: è problema generale», ha ribadito Causio, allargando il raggio del suo intervento a tutta la Serie A.
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