Sampnews24
·24 avril 2026
Ceferin: «A volte i tifosi non capiscono le interpretazioni delle regole e li comprendo»

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Le polemiche arbitrali continuano a essere uno dei temi più caldi del calcio europeo. Ogni fine settimana, tra campionati nazionali e competizioni internazionali, le decisioni dei direttori di gara finiscono al centro del dibattito, alimentando discussioni tra tifosi, addetti ai lavori e società. A rendere ancora più complesso il quadro sono le continue modifiche regolamentari e le interpretazioni non sempre uniformi, che spesso generano confusione anche davanti a episodi apparentemente simili.
A intervenire sull’argomento è stato anche Aleksander Ceferin, presidente dell’UEFA, che durante la sua partecipazione all’evento internazionale The Forum ha affrontato uno dei nodi più discussi: quello dei falli di mano!
Il punto centrale riguarda l’applicazione del regolamento in area di rigore. La distinzione tra tocco fortuito e gesto punibile continua infatti a rappresentare una zona grigia, capace di trasformare ogni episodio in una possibile tempesta mediatica. Il calcio moderno, anche con l’ausilio della tecnologia, non è ancora riuscito a eliminare del tutto il margine interpretativo. La sensazione diffusa è che il problema non riguardi soltanto la norma in sé, ma anche il modo in cui viene comunicata e applicata nelle diverse partite.
Le parole di Ceferin intercettano una frustrazione ormai evidente. Il pubblico chiede maggiore chiarezza, gli allenatori invocano uniformità di giudizio e gli arbitri si ritrovano spesso esposti a pressioni enormi.
Il tema resta aperto e destinato a far discutere ancora. Per ridurre le tensioni serviranno criteri più comprensibili, spiegazioni più trasparenti e una gestione omogenea degli episodi. Solo così il calcio potrà provare a ridurre le polemiche e restituire centralità al campo. Vi riportiamo le sue dichiarazioni:
«A volte i tifosi non capiscono le interpretazioni delle regole, e li capisco. Non le capisco nemmeno io. Sui falli di mano, ad esempio, nessuno sa più cosa sia rigore e cosa no. Come si fa a stabilire l’intenzionalità? Non siamo psichiatri. Il VAR deve intervenire solo in caso di errore chiaro ed evidente. Le revisioni devono essere rapide, non come accade a volte con recuperi lunghissimi».
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