Calcio e Finanza
·29 juin 2026
Cessioni congelate in casa Roma: possibile nuova multa dall'UEFA

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·29 juin 2026

Nella giornata di domani si chiuderà ufficialmente la stagione 2025/26. Ma più che per il campo, che ha già consegnato da tempo i suoi verdetti, per diversi club italiani queste sono soprattutto ore di calcoli e valutazioni in vista della chiusura dei bilanci al 30 giugno. Tra le società più attive c’è la Roma, reduce dalla qualificazione in Champions League, un risultato sportivo di enorme peso che però produrrà i suoi benefici economici soprattutto nella stagione che si chiuderà il 30 giugno 2027.
Il tema resta il settlement agreement firmato con la UEFA nel 2022. La Roma è ancora sotto la lente dell’organismo europeo dopo aver sforato, seppur in maniera contenuta, i paletti intermedi fissati dall’accordo. I Friedkin vorrebbero chiudere questa fase una volta per tutte e non prolungare il percorso di rientro di un ulteriore anno, anche perché per farlo servirebbe comunque avvicinarsi in maniera significativa all’obiettivo finale.
Da qui la corsa alle plusvalenze. La cifra necessaria per rientrare pienamente nei parametri resta variabile, ma secondo le ricostruzioni sarebbe ancora superiore ai 50 milioni di euro. Tuttavia, una novità non secondaria è che il termine del 30 giugno può essere superato, pur con i dovuti accorgimenti e con la consapevolezza di poter andare incontro a nuove sanzioni. In altre parole, il capitolo cessioni a Trigoria potrà essere affrontato anche nelle prime settimane ufficiali della stagione 2026/27, ma senza perdere troppo tempo.
Il nome che può sbloccare subito la situazione è quello di Matias Soulé. La sua cessione è già stata avallata da Gian Piero Gasperini, soprattutto per evitare di sacrificare altri giocatori considerati centrali nel progetto tecnico della prossima stagione. Sull’argentino restano forti le sirene dell’Arabia Saudita. Dopo Al-Ahli e Al-Hilal, si è inserito anche l’Al-Diriyah, club neopromosso nella Saudi Pro League, pronto a mettere sul tavolo 35 milioni di euro per la Roma e un ingaggio superiore ai 10 milioni a stagione per il calciatore.
L’offerta ha convinto il club giallorosso, ma non ancora Soulé. Il giocatore è allettato dalla prospettiva economica, ma non sembra del tutto convinto di lasciare l’Europa. Il suo desiderio resta quello di misurarsi ancora con i principali campionati europei, sperando magari in un ritorno di fiamma della Juventus o in una soluzione tra Premier League e Bundesliga. A Trigoria, però, il segnale è chiaro: i suoi giorni in giallorosso sembrano destinati a finire, anche perché sulla corsia destra la Roma vuole puntare su Paulo Dybala, con rinnovo in arrivo, e sul grande obiettivo di Gasperini, Mason Greenwood.
Intanto, le altre operazioni in uscita aiutano ma non bastano. Il piano B della Roma, al momento, non prevede comunque la cessione di Koné, finito nel mirino dell’Atletico Madrid ma non interessato alla destinazione, né quella di Ndicka, considerato centrale da Gasperini. Proprio la possibilità di non dover chiudere tutto entro il 30 giugno consente alla dirigenza, guidata dal nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, di sfruttare i primi giorni di luglio prima di prendere una decisione definitiva sulla cessione importante. L’obiettivo è evitare di trovarsi costretti ad accettare condizioni penalizzanti pur di fare cassa in fretta.
Se la Roma non dovesse riuscire a rientrare pienamente nei paletti del settlement agreement, scenario ormai considerato probabile, il club andrebbe incontro a una nuova sanzione UEFA in vista della stagione 2027/28. La multa dovrebbe essere superiore a quelle già incassate negli anni scorsi:
La nuova sanzione potrebbe aggirarsi tra i 10 e i 12 milioni, anche se l’importo – sicuramente più cospicuo del precedente – dipenderà dall’entità effettiva dello sforamento finale. Alla multa potrebbe aggiungersi una limitazione della lista UEFA, con la possibilità di iscrivere al massimo 22 giocatori invece dei consueti 25. Più remota, invece, l’ipotesi di sanzioni più pesanti, come il blocco all’iscrizione dei nuovi acquisti o addirittura l’esclusione dalle competizioni europee.
In questo senso, la Roma rivendica di essere sulla strada giusta. Da quattro anni il club riduce progressivamente il rosso di bilancio e la qualificazione in Champions League rappresenta un acceleratore decisivo. La prossima stagione, infatti, potrà portare un aumento rilevante del fatturato: dagli attuali circa 270 milioni si salirà sicuramente oltre i 300 milioni di euro, considerando i ricavi garantiti dalla partecipazione alla massima competizione europea e quelli legati al Centenario.
Per questo, a Trigoria non filtra particolare preoccupazione. La Roma sa di dover continuare a muoversi con attenzione sul fronte dei conti, ma D’Amico potrà operare sul mercato con un margine di libertà significativo, concentrandosi sugli acquisti senza restrizioni particolarmente pesanti. La qualificazione in Champions ha aumentato la voglia di rinforzare la rosa e Gasperini vuole una squadra competitiva per affrontare il ritorno nell’élite europea.
In uscita, Soulé resta il nome chiave. La sua cessione permetterebbe di alleggerire subito il dossier UEFA e di finanziare parte del mercato, ma la Roma non intende arrivare a soluzioni forzate. I Friedkin non vogliono continuare a pagare multe all’UEFA, ma allo stesso tempo sanno che il rischio di esclusione dalle coppe è oggi più che remoto, a patto di proseguire nel percorso di risanamento. E il campo, con il ritorno in Champions League, ha già dato una mano fondamentale.







































