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·25 avril 2026

đŸŽ™ïž Chiellini: “Yildiz sarĂ  a un livello ancora superiore tra due anni. Spalletti? Ero convinto fosse anche il futuro della Juve”

Image de l'article :đŸŽ™ïž Chiellini: “Yildiz sarĂ  a un livello ancora superiore tra due anni. Spalletti? Ero convinto fosse anche il futuro della Juve”

Il director of football strategy della Juventus, Giorgio Chiellini, ha parlato a DAZN. Di seguito le sue parole:

SPALLETTI – “Ero convinto che potesse essere la guida per il prossimo futuro e così ù stato. Lui sa come trasferire tutto questo ai giocatori: quando ù il caso di alzarne la pressione e la responsabilità, quando ù il caso di abbassarla. Questo fa parte delle caratteristiche dei grandi allenatori e delle persone che sono abituate a navigare con queste qualità e con queste necessità. Io penso che abbiamo un gruppo di ragazzi responsabili, ancora prima che calciatori bravi: un gruppo di uomini che sta crescendo, e si ù visto anche durante la stagione”.


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IBRAHIMOVIC – “L’ho sempre considerato un fuoriclasse. Non ha vinto dei Palloni d’Oro solo perchĂ© ha avuto la sfortuna di vivere una carriera in mezzo a Messi e Ronaldo, che sono due extraterrestri. Chi ci ha giocato insieme sa quanto Zlatan fosse forte e quanto potesse fare la differenza. È stato il mio “nemico” perchĂ© ha giocato sempre nelle squadre dove la rivalitĂ  era maggiore; Ăš diventato un po’ anche un banco di prova per me come difensore. Il mio “migliore” perchĂ© abbiamo un buon rapporto, la stima Ăš reciproca. Sono contento che sia ancora qua nel mondo del calcio e che possa essere soddisfatto anche della vita dopo il periodo in campo”.

IL MILAN – “Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter. Personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max (Allegri, ndr), che l’obiettivo vero fosse la Champions League. Se poi l’Inter avesse perso tre o quattro partite in piĂč, come Ăš successo l’anno scorso, magari il Milan sarebbe anche potuto rientrare, insieme ad altre squadre, ma realisticamente in questo momento c’ù piĂč o meno la griglia di partenza di inizio stagione, con l’eccezione del Como che ha fatto qualcosa di straordinario”.

IL MOMENTO DELL’ITALIA – “Secondo me per ripartire serve una chiara definizione dei ruoli di responsabilitĂ . Quindi sarebbe da ripartire un po’ dalle persone: politiche, amministrative e sportive. In questo momento poi ci vuole qualche figura sportiva che abbia voglia di prendersi una grande responsabilitĂ , di metterci tanto impegno per provare a cambiare il progetto a lungo termine. PerĂČ bisogna partire dalle basi e avere qualcuno che riesca a riconoscere quelli che sono i migliori dei vari settori, dall’attivitĂ  di base dilettantistica e professionistica, da tutte le attivitĂ  che possono essere fatte per ampliare le possibilitĂ  di scelta dei ragazzi, che sappia dare delle linee guida. Ma nel frattempo penso che un gruppo di giocatori ci sia e che si possano comunque raggiungere i prossimi Europei e Mondiali, come potevamo raggiungere questi. PerchĂ© non Ăš che siamo stati umiliati al primo turno, non abbiamo perso tutte le partite: abbiamo perso con la Norvegia nel girone e in realtĂ  usciamo senza aver perso altre partite”.

YILDIZ – “Yildiz due anni fa non era il giocatore che Ăš adesso e probabilmente tra due anni sarĂ  ancora ad un livello superiore. Fa parte della vita. La cosa piĂč difficile Ăš che il tempo non Ăš infinito: i progetti a lungo termine non esistono. Ci vuole il progetto a lungo termine, ma in mezzo devi avere una serie di obiettivi che non puoi mancare, altrimenti ciĂČ che hai pianificato a lungo termine non arriva. Nel mondo del calcio come in tutte le altre cose”

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