Chivu a Mediaset: «Solo la pazza Inter può rimontare due volte il Como. Dumfries non stava bene. Io come Mourinho? Rispondo così» | OneFootball

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Inter News 24

·21 avril 2026

Chivu a Mediaset: «Solo la pazza Inter può rimontare due volte il Como. Dumfries non stava bene. Io come Mourinho? Rispondo così»

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L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in semifinale di Coppa Italia contro il Como

Intervenuto nel corso del postpartita di Inter Como, il tecnico dei nerazzurri, Cristian Chivu, ha commentato così la bellissima vittoria in rimonta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset.

SODDISFAZIONE PER LA VITTORIA OTTENUTA GRAZIE AI CAMBI DALLA PANCHINA – «C’è un gruppo, è il lavoro di un gruppo che da inizio stagione sta facendo molto bene. Quando sono chiamati in causa lo fanno vedere. Oggi chi è subentrato ci ha dato una grossa mano, hanno avuto personalità, coraggio e sono stati decisivi. E’ il lavoro di questo gruppo che ha questa voglia pazzesca di esser competitivi fino in fondo».


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DOBLETE – «Ci siamo guadagnati e ci siamo messi da soli col lavoro e i risultati in una posizione che ci permette di sognare. Di raggiungere l’obiettivo campionato e Coppa Italia».

DOPPIA RIMONTA COL COMO – «Eravamo consapevoli di quello che è il Como, di cosa sta facendo vedere. Siamo stati in grado di segnare tanti gol nelle partite fatte contro di loro, questi ragazzi hanno orgoglio e il DNA Inter dentro- Rimontare 2 gol al Como in 10 giorni, solo la pazza Inter può farlo».

CAMBI DECISIVI SULLE FASCE – «Denzel ha un problema fisico, ha dato disponibilità negli ultimi minuti. Avevamo parlato ad inizio partita di quello che avrebbe potuto fare, aveva un fastidio al tendine. Mi fa piacere vedere i giocatori che capiscono il momento e che sentono la responsabilità, come ha fatto anche Lautaro. Oggi Diouf è entrato veramente bene, sia a destra che a sinistra, tentando l’uno contro uno con coraggio e personalità. Sono contenuto di tutti i ragazzi che hanno raggiunto la finale che era uno dei nostri obiettivi».

IO COME MOURINHO? – «A voi piacciono i titoli, a me no. Io sono Cristian, un allenatore che mette il cuore e la passione per la squadra che alleno, per i miei ragazzi che sono meravigliosi. A me interessa poco, sto cercando di fare il mio lavoro al meglio e dare soddisfazione a quelli che hanno creduto in me».

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