Calcionews24
·8 avril 2026
Cizmic si racconta, parla il raccattapalle eroe della Bosnia: «Non pensavo di penalizzare l’Italia, Donnarumma se l’è presa con gli avversari e…»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·8 avril 2026

A soli 14 anni è diventato l’eroe inaspettato di un’intera nazione e l’incubo sportivo dell’Italia. Afan Cizmic, giovanissimo raccattapalle del Celik, è il ragazzo che durante i calci di rigore del drammatico spareggio Mondiale Bosnia-Italia a Zenica ha sottratto il prezioso foglietto degli appunti a Gianluigi Donnarumma. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giovane talento si racconta tra sogni di gloria e un’asta di beneficenza.
L’IDEA DEL FURTO A BORDO CAMPO – «Per tutta la gara ho pensato a come avrei potuto aiutare i miei idoli. È stata una sfida complicata. Al primo tiro dal dischetto di Tahirovic ho visto il portiere azzurro guardare un foglio e poi lasciarlo al limite dell’area di rigore. A quel punto sono corso in campo per prenderlo, è stata una scelta istintiva e di cuore. Senza pensare alle conseguenze e ai giudizi. Volevo soltanto fare qualcosa di utile per il mio Paese».
IL RISPETTO PER L’ITALIA – «Vorrei subito chiarire che ho un enorme rispetto per la Nazionale e per l’Italia. Con il mio gesto non pensavo di penalizzare gli azzurri. Lo sport è anche questo, quello che succede in campo resta in campo. Sono stato giudicato e mi dispiace, ma resto in ogni caso con i piedi per terra. Sono semplicemente Afan, un ragazzo di 14 anni che segue le regole. Prima nella vita che nel calcio».
IL SOGNO CHIAMATO CR7 – «Il mio obiettivo è avere una carriera importante in questo sport, magari in un top club europeo. Il mio idolo è Cristiano Ronaldo, per stile di gioco e approccio al lavoro è un esempio. Un giorno sogno di vestire la maglia della Bosnia-Erzegovina».
L’ASTA DI BENEFICENZA PER IL FOGLIETTO DI GIGIO – «Mio padre Emir mi segue ovunque […]. Aveva notato la mia corsa verso l’area di rigore mentre guardava la partita in tv. Insieme abbiamo deciso di conservare quel foglietto. Con l’aiuto di mio padre vorrei metterlo all’asta. Ci piacerebbe raccogliere fondi per donarli in beneficenza ai bambini, soprattutto quelli affetti da malattie, che ne hanno più bisogno».
LA RABBIA DI DONNARUMMA – «Gigio se l’è presa con gli avversari e pure con i nostri tifosi nei 120’. Continuava a rispondere male. Ora spero non sia arrabbiato con me. I giocatori di Gattuso sono stati eccezionali, non mi hanno accusato. L’ho apprezzato molto. La Nazionale italiana ha una storia incredibile, che tutti conosciamo e rispettiamo. Mi auguro che gli azzurri possano tornare a gioire. Magari, tra quattro anni, in campo ci sarò anche io».
Direct


Direct







































