Come giocherà l’Italia di Roberto Mancini? Dal modulo alla filosofia di gioco offensiva. Analisi completa | OneFootball

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Juventusnews24

·28 juillet 2026

Come giocherà l’Italia di Roberto Mancini? Dal modulo alla filosofia di gioco offensiva. Analisi completa

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Come giocherà l’Italia di Roberto Mancini? Possibile 4-3-3 e costruzione dal basso, ampiezza di gioco e puntare forte sugli esterni. Le novità

Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra rappresenta un momento cruciale per l’Italia. Forte delle esperienze maturate in questi anni, il commissario tecnico azzurro ribadisce una filosofia ben precisa: rifiutare qualsiasi atteggiamento speculativo per imporre costantemente il proprio ritmo alla gara tramite il controllo del pallone.

Lo scacchiere tattico sul quale si fonda il nuovo corso della Nazionale italiana è un 4-3-3 fluido e flessibile, ideato per adattarsi con disinvoltura alle mutevoli situazioni del match. Durante la fase di costruzione dal basso, gli azzurri tendono a riorganizzarsi con una linea difensiva composta da tre elementi: l’abbassamento di un terzino bloccato o l’inserimento di un mediano tra i centrali consente all’esterno opposto di avanzare notevolmente il proprio raggio d’azione. Questo assetto garantisce un’eccellente ampiezza di gioco, assicurando al contempo una marcata densità centrale e offrendo soluzioni di passaggio pulite per superare la prima linea di pressione avversaria.


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Il vero motore dell’Italia di Roberto Mancini risiede a centrocampo. La qualità tecnica a centrocampo costituisce una priorità prescindibile per il selezionatore: la presenza di un regista dai tempi di gioco importanti, supportato da mezzali dinamiche capaci sia di palleggiare nello stretto sia di inserirsi negli spazi verticali, permette alla squadra di dettare i ritmi dell’incontro. In fase di non possesso, la squadra azzurra esprime una pressione alta e aggressiva, finalizzata alla riaggressione immediata della sfera e al mantenimento di reparti molto corti, utili a disinnescare sul nascere le ripartenze dei rivali.

Nel tridente d’attacco, la Nazionale italiana continua a puntare forte su esterni rapidi nell’uno contro uno, abili nel convergere verso il centro per tentare la conclusione personale o per spalancare corridoi agli inserimenti dei terzini. Il centravanti, oltre alle indispensabili doti di finalizzazione, deve agire da riferimento associativo, favorendo il legame tra le linee e premiando i tagli dei compagni.

Al di là dei moduli, la vera cifra stilistica del movimento calcistico in Italia rimane il coraggio tattico. Con la preziosa supervisione e l’esperienza di Claudio Ranieri a garantire stabilità strategica e visione d’insieme, la squadra si propone di esprimere un calcio propositivo di matrice europea, trasformando l’autorevolezza e la gestione della palla nei pilastri fondamentali del proprio percorso.

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