DirettaFanta
·27 février 2026
Como, Fàbregas: “Dispiace per Addai. Goldaniga e Diao recuperano! Non ci sarà Baturina”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaFanta
·27 février 2026

Il tecnico del Como, Cesc Fàbregas, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Lecce. Ecco le parole dell’allenatore.
Come si prepara questa partita col Lecce?
“Con normalità. Adesso siamo in un momento più maturo, siamo più abituati a giocare contro squadre che giocano per la salvezza o che sono top. Mi aspetto un Lecce che verrà qua a competere bene, a prendere punti. Proveremo a fare tutto con umiltà e serenità, preparando la partita in un modo importante”.
Messaggio dato a Vojvoda, cosa c’era scritto? Quanto è importante la comunicazione tra panchina e squadra in campo?
“Importantissima. lo da 5 minuti volevo dire una cosa a Da Cunha a Torino, in una partita emozionale e in uno stadio con tanto rumore, non riuscivo a trovare il momento per spiegare tanto bene questo momento. Era un salto per essere più aggressivo, Lucas stava rimanendo molto indietro, per fargli capire. Era una cazzata. Non arrivava la mia voce, lui giocava a sinistra. Al Sinigaglia è un po’ più facile”.
Preso più volte la multa per entrare in campo in ritardo.
“Non lo sapevo. Se mi sono allungato all’intervallo? Mi prendo 5-7 minuti per riflettere con lo staff, se si deve cambiare qualcosa, poi dopo vado dai ragazzi. Alcune volte la strada è più lunga, anche se a Torino non lo è. Abbiamo sbagliato il timing, ma i ragazzi hanno il messaggio chiaro”.
Le assenze? Diao torna?
“Mi spiace molto per Jayden (Addai, ndr). È successo all’ultima palla dell’allenamento, Adrien ha fatto il cambio gioco e ha stoppato con il petto, ma quando è atterrato a terra Smolcic e Van der Brempt hanno sentito ‘clack’. Notizia bruttissima, ragazzo di 20 anni che ha appena iniziato a giocare a calcio. Un ragazzo che stava dando tantissime cose, un tipo di giocatore che non esiste granché nel calcio moderno. Diao torna convocato domani, può giocare ma non dall’inizio. Anche Goldaniga ci sarà. Baturina non ce la fa per questa partita, vediamo se ci sono possibilità per martedì”.
Quanto è studiato il gol nel contropiede? E quanto è istinto del giocatore?
“È un mix. Nel calcio non esiste la stessa giocata. Fondamentale avere un’idea, passaggi in diagonale, sovrapposizione dentro e fuori, attaccare il secondo palo e sprintare. Offensivamente e difensivamente la transizione nel calcio è diventata importantissima. Penso che i ragazzi abbiano fatto un gol perfetto in contropiede. Sergi Roberto la prima palla che tocca fa un passaggio in diagonale che rompe tantissime linee, lo sprint di Da Cunha, la mentalità top di arrivare sul secondo palo. Lo alleniamo molto, nel nostro modello diventa una fase importante”.
Mai usate due punte vere dal primo minuto. Come mai?
“Penso che un allenatore quando studia sappia già l’idea da apportare. Non abbiamo mai giocato dall’inizio così, è vero, tranne in B. Noi cerchiamo altre cose, in partita in corso d’opera sì però in questo momento non vedo la squadra con due punte vere”.
Sergi Roberto, Caqueret e Da Cunha insieme… come li giudica?
“Laho sta iniziando a capire il modello, le dinamiche, il gioco, la struttura. Ma quando inizi a mettere tanti centrocampisti poi non hai nessuno, ma è importante avere gente fresca in quel ruolo là. Però penso che stiamo gestendo bene il minutaggio di Sergi Roberto, per non fare lo stesso errore di metterlo dal primo minuto, Perrone è ad un grandissimo livello, Caqueret sta giocando il suo livello… è importante ruotarli e metterli in campo con cognizione. Ci sono momenti diversi di stagione, tutto dipende dalla partita”.
Se si dovesse giocare subito Cagliari-Como di sabato?
“Difficile da analizzare. Da settimane penso che il calendario si possa gestire in maniera diversa. Con la Fiorentina c’è la Coppa Italia, capisco, ma poi tra Milan e Juve… perché non dare riposo ad una squadra che non è costruita per giocare in Europa? Mi sembra brutto, alla fine sembra si parli di cose negative, tra arbitri e calendario. Ma penso che anche loro possano aiutare di più. Ma in queste situazioni ovvio che si possano pensare cose negative, se succede in settimane consecutive. Però pensiamo sempre in positivo noi, non che ci sia qualcuno dietro a creare la vita difficile al Como”.
Nel weekend è stato il compleanno di Roberts. Come sta lavorando? E una panoramica sulla Primavera…
“Lui è un fuoriclasse. È stato qui ieri e oggi, parliamo spesso, è importantissimo in società. Per chi tiene tutta la Primavera, Under 17 e anche più basso. Per noi è molto importante, un uomo top. Gli vogliamo tutti molto bene, è sempre molto molto vicino a noi”.
II Como ha fatto vedere 5 versioni differenti di sé…
“Cambiare troppo per me è sempre un pericolo. Ma quanto più versatile sei, più pericoloso sei. Però c’è bisogno di tempo. Giocare con una linea a cinque oppure con un centrocampo a cinque, non si può fare tutto in un giorno. Per me la cosa più importante è convincere il giocatore, perché se non lo sono non andrà bene. E poi ognuno saprà tatticamente cosa debba fare. Nella palla persa con la Fiorentina non siamo stati bravi ad aggredire, ma dobbiamo essere bravi nel sapere chi siamo e come vogliamo saper fare le cose”.
Il sistema di gioco per altri allenatori è sempre lo stesso invece…
“Quanta più stabilità hai, meglio è, più facile allenarsi così. Per me sarebbe più difficile se si dicesse ‘giochiamola lunga oppure corta’. Principi fondamentali ma con alcuni dettagli alla struttura”.









































