Conferenza stampa Barella: «Mi piacerebbe restare sempre qui. L’obiettivo è vincere. Mondiale una coltellata» | OneFootball

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Inter News 24

·31 juillet 2026

Conferenza stampa Barella: «Mi piacerebbe restare sempre qui. L’obiettivo è vincere. Mondiale una coltellata»

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Barella presenta Inter-Manchester City: «L’Inter è la mia famiglia, è normale dare tutto»

È tutto pronto al Kai Tak Stadium di Hong Kong, teatro della prestigiosa amichevole internazionale tra Inter e Manchester City, in programma sabato alle 19:30 locali (le 13:30 in Italia).


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La sfida sarà trasmessa in diretta su DAZN e Sky per gli abbonati, mentre sarà disponibile anche in pay per view su OneFootball e DAZN per chi non dispone di un abbonamento.

Alla vigilia della gara, Nicolò Barella ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa ufficiale, affrontando diversi temi: dalla preparazione estiva agli obiettivi stagionali, fino al suo futuro in nerazzurro e al nuovo corso della Nazionale.

Quanto è stato utile poter svolgere una preparazione con qualche settimana di riposo in più rispetto allo scorso anno? E quali sensazioni vi ha lasciato il ritiro svolto in Germania?

«Avere un po’ più tempo per recuperare è sempre importante. Certo, aver guardato gli altri giocare il mondiale è stata una coltellata. Ma anche dalle cose brutte bisogna prendere il buono, pensare al fatto che abbiamo avuto modo di riposare e di aver fatto un duro lavoro in Germania. Abbiamo messo benzina per il campionato».

Inizia la tua ottava stagione con la maglia dell’Inter: con quale spirito affronti questo nuovo anno e quali traguardi ti poni?

«Mi propongo come sempre, l’obiettivo qui è sempre stato vincere, è stato difficile a volte, a volte abbiamo sbagliato, è il calcio. L’obiettivo è lo stesso per club, società, squadra. Otto stagioni: mi piacerebbe restare sempre qui, dipenderà dal mio livello fisico nei prossimi anni».

Pensi di avere ancora margini di crescita oppure credi di aver già espresso il massimo del tuo potenziale?

«Spero di poter alzare ancora il mio livello. Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno lasciato qualcosa, ora il mister magari mi chiede e insegna cose nuove. Spazio per imparare c’è sempre».

Che valutazione fai della nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale?

«Non ho ancora sentito nessuno, eravamo concentrati in ritiro. Con Mancini abbiamo vissuto un’esperienza incredibile durante il suo mandato, lo ringrazio per quello che abbiamo fatto, proveremo a fare il meglio per la nazionale e il popolo italiano».

La scorsa stagione hai attraversato un periodo complicato prima di tornare protagonista: qual è stato il segreto della tua ripartenza?

«L’unico modo è rialzarsi, queste sono le situazioni che bisogna affrontare, questo è il calcio, bisogna rimboccarsi le maniche, seguire il mister, quello che abbiamo dentro, trovare le forze e energie, l’Inter è la mia famiglia ed è normale dare tutto».

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