Calcionews24
·10 avril 2026
Conferenza stampa D’Aversa alla vigilia di Torino Verona: «L’obiettivo salvezza non è ancora stato raggiunto ma il Toro deve ambire a crescere. La squadra ha valori importanti!»

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Il Torino guidato da Roberto D’Aversa va a caccia di conferme vitali. Da quando il tecnico ha preso in mano le redini del club, il rendimento in classifica ha registrato una netta sferzata positiva: il recente bilancio conta infatti tre preziose vittorie e soltanto due battute d’arresto, arrivate fisiologicamente contro big del calibro di Napoli e Milan. Il prossimo delicatissimo incrocio contro il Verona, match valido per la 32ª giornata di Serie A, rappresenta un’occasione d’oro per i granata: blindare i tre punti consentirebbe di centrare due affermazioni consecutive e fare un enorme passo in avanti.
Nel corso della conferenza stampa pre-partita, l’allenatore ha inquadrato chiaramente l’importanza del momento stagionale: “La squadra ha valori importanti e, quando la zona retrocessione si è avvicinata, si è reso evidente quanto sia più complicato affrontare situazioni del genere se non si è abituati a lottare nelle parti basse della classifica. Le qualità dei giocatori sono state determinanti nella mia scelta di venire qui. L’obiettivo non è ancora stato raggiunto: si gioca per la salvezza, ma allo stesso tempo bisogna guardare oltre, perché il Torino deve ambire a crescere e a distaccarsi dalle squadre che seguono in classifica.”
Sull’approccio tattico e mentale contro gli scaligeri, D’Aversa non ammette cali di tensione: “Per la partita di domani c’è la necessità di ottenere la vittoria: è un obbligo che nasce anche dalla storia e dal peso di questa maglia, oltre che dal percorso che i ragazzi stanno facendo e dai segnali che mi stanno dando. Meritano di arrivare al traguardo per l’impegno che dimostrano ogni giorno.”
Analizzando il dualismo offensivo e l’impiego dei singoli reparti, il mister ha svelato le logiche del turnover: “La squadra ha reagito bene, ha corso e lottato con intensità, ma ho ancora diversi dubbi di formazione. Contro il Parma ho scelto Adams pur sapendo che non aveva ancora i 90 minuti nelle gambe, perché immaginavamo una partita molto chiusa e servivano qualità tecniche per provare a sbloccarla. Sono valutazioni che cambiano di gara in gara. A Pisa, ad esempio, Adams aveva giocato 77 minuti pochi giorni prima dopo alcuni problemi fisici, mentre Kulenovic ha mostrato ottime qualità atletiche: per questo ho optato per lui, anche perché durante la sosta si è allenato molto bene.”
Focus mirato anche sulle alchimie tattiche della linea mediana: “Prati è un giocatore molto ordinato, quasi “da geometrie”. Ilkhan invece ha caratteristiche diverse: è più portato al possesso palla e in questo momento lo vedo più come mezzala che come regista. Pur non essendo molto alto ha un buon tempismo nel gioco aereo e, con i suoi inserimenti, può anche trovare il gol, un po’ come Casadei che invece ha una struttura fisica più imponente. Sono comunque giocatori diversi, e al di là delle scelte, tutti danno un contributo importante.“
A chiusura del suo intervento, la guida tecnica si è concentrata sulla crescita dei prospetti e sulle dinamiche del vivaio: “Njie è un giocatore con qualità interessanti ma deve trovare maggiore continuità nell’impegno e nel lavoro settimanale. Per quanto riguarda la Primavera, anche loro stanno lottando per mantenere la categoria, ma credo che il loro obiettivo principale debba essere la crescita: non devono essere schiacciati dalla responsabilità del risultato. Ho la fortuna di avere una rosa ampia e di qualità, mentre in passato avevo meno alternative e spesso dovevo attingere dalla Primavera. Oggi la situazione numerica è più serena e le valutazioni verranno fatte con calma. Per me, però, non conta l’età: conta il valore, perché chi è bravo merita di giocare indipendentemente dalla carta d’identità.”


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