Calcionews24
·8 avril 2026
Conferenza stampa Vanoli alla vigilia di Crystal Palace Fiorentina: «La parola emergenza non mi piace, non è nel mio DNA. Deve essere un’occasione per chi ha giocato meno»

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La Fiorentina si prepara a vivere una notte europea di fondamentale importanza. Archiviata la sofferta vittoria in extremis ottenuta in campionato contro l’Hellas Verona, la formazione viola è pronta a sfidare il Crystal Palace. Il match match, in programma giovedì 9 aprile alle ore 21:00 nella cornice del Selhurst Park di Londra, è valido per l’andata dei quarti di finale di Conference League. Il decisivo match di ritorno si disputerà allo stadio Franchi giovedì 16 aprile, sempre alle ore 21:00.
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A presentare la delicata trasferta internazionale è stato il tecnico Paolo Vanoli durante la consueta conferenza stampa di vigilia. Nonostante le pesanti defezioni dei non convocati Solomon, Parisi e Kean, l’allenatore ha subito dettato la linea motivazionale: “La parola ’emergenza’ non mi piace, non è nel mio DNA. Dev’essere un’occasione per chi ha giocato poco”.
Approfondendo il tema delle rotazioni, ha poi aggiunto: “Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti. Se giochiamo da squadra, otterremo grandi risultati. Ora ci aspettano 2 mesi che sono i più faticosi e i più difficili“.
Analizzando il club inglese guidato da Oliver Glasner, Vanoli ha inquadrato perfettamente le insidie tattiche e ambientali: “Glasner ha già dimostrato di essere preparato in Europa, la sua è una squadra organizzata e si vede che la sua idea di calcio nasce già dai tempi del Salisburgo. Oggi allena in Premier, il campionato più forte al mondo. Io ci sono stato con il Chelsea e l’ho testato di persona. Per noi deve essere un motivo d’orgoglio dopo tutta l’annata, ce la dobbiamo giocare sapendo che arriviamo su un campo molto complicato. Piccolo e pieno con 25 mila persone, dove il Crystal Palace ha costruito i suoi successi. Sarà un bellissimo test e ci vorrà lucidità, anche perché sono due gare. Misureremo la nostra crescita”.
Sui pronostici della vigilia, il tecnico ammette il ruolo di favoriti dei londinesi: “Sì penso di sì, vengono dalla vittoria della FA Cup”.
Soffermandosi sulle prestazioni dei singoli, l’allenatore ha speso elogi per Albert Gudmundsson: “Gudmundsson sta crescendo molto anche in fase difensiva, si sta impegnando molto perché sa che quello è un suo difetto e sta provando a migliorarlo. Contro il Verona mi è piaciuto, nonostante i diversi errori tecnici che non sono da lui, capiva di star sbagliando e non ci stava. L’azione del gol l’ha avviata lui: queste reazioni sono piccoli dettagli importanti. A Verona la prestazione è stata brutta, ma servivano i tre punti. Bisogna giocare anche per quello”.
Infine, ha fatto definitivamente chiarezza sulle precarie condizioni fisiche di Moise Kean, costretto a rimanere a Firenze: “Dopo l’allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela“.









































