Calcionews24
·2 février 2026
Conte vince la Panchina d’Oro 2024-25 in Serie A e rilancia: «Si gioca troppo e nessuno fa niente! Non so cos’abbia detto Allegri, ma…»

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Antonio Conte non si ferma più e cala il pokerissimo. Il tecnico salentino, artefice della cavalcata trionfale che ha regalato al Napoli il quarto scudetto della sua storia nella stagione 2024-25, ha conquistato la sua quinta Panchina d’Oro. Un dominio assoluto quello dell’allenatore dei Partenopei, che ha sbaragliato la concorrenza ottenendo ben venti voti e staccando nettamente Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas. A Coverciano, l’ex CT della Nazionale ha espresso grande orgoglio per un riconoscimento assegnato dai propri colleghi, condividendo immediatamente il merito del successo con i suoi calciatori, lo staff tecnico e tutto l’ambiente azzurro.
La cerimonia ha visto premiare anche altre eccellenze del calcio italiano: Giovanni Stroppa, guida della Cremonese, ha vinto il premio per la Serie B, mentre a Enzo Maresca è andata la Panchina Speciale per i successi internazionali con il Chelsea. A margine dell’evento, Conte ha affrontato temi delicati. Ha tirato un sospiro di sollievo per l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo, ipotizzando uno stop di due mesi anziché sei, utile anche in ottica Nazionale.
Non sono mancate le note polemiche. Il mister degli Azzurri ha ribadito l’insostenibilità dei calendari attuali, lamentando l’immobilismo delle istituzioni nonostante le lamentele comuni. Infine, una risposta piccata a distanza rivolta a Massimiliano Allegri: replicando al tecnico del Milan, Conte ha ironizzato sul fatto che il collega rossonero, al momento, non stia affrontando molte partite, accendendo la rivalità sportiva. Queste le sue dichiarazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport.
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RINGRAZIAMENTI – «Inutile dire che è sempre un piacere immenso ricevere questo premio perché viene dai colleghi, quindi da chi sa cosa vuol dire fare il tecnico tutti i giorni. Voglio condividere il premio coi calciatori, lo staff e tutte le parsone del calcio Napoli».
SI GIOCA TROPPPO – «Tutti sono d’accordo su quel tema e lo sono a 360°, c’è sicura solidarietà: il fatto è che nessuno fa nulla. Ridurre le squadre in A? Io sono un tecnico, non compete a me. Certe volte nel dopo-gara si ha lo stress, ma almeno l’infortunio a Di Lorenzo è meno grave del previsto: magari si pensava a 6-7 mesi ed invece, anche se purtroppo, saranno uno-due. Quanto al giocare troppo ci sono istituzioni preposte: so che la federazione tedesca sta cercando soluzioni, però che sia nel dopo-gara o no si fa fatica a nascondere certi pensieri. Il problema è che sono tutti d’accordo, ma non si sta facendo nulla. Bisogna prendere posizione, ma so che andrà avanti così…».
PANCHINA D’ORO – «Questa Panchina d’oro 2024-25 ha un valore forte perché i voti sono da parte di chi la panchina la vive e sappiamo che vincere a Napoli non è facile, quindi ha un significato superiore. L’Italia? Tifo a tal punto che ho pensato anche a quello quando si è fatto male Di Lorenzo, ma sono ottimista. Allegri? Non so cosa abbia detto, ero qui, ma di certo non sta giocando tanto…».








































