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·8 mai 2026

Cosa aspettarsi da Catanzaro-Bari

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Il Bari è arrivato all’ultimo appuntamento del campionato, almeno per quanto riguarda la regular season. Questa sera, infatti, i biancorossi saranno di scena a Catanzaro (fischio d’inizio alle 20.30) nella trentottesima giornata, quella in cui gli uomini di Moreno Longo conosceranno il proprio destino. In caso di sconfitta, infatti, aumenterebbero sensibilmente le possibilità di retrocessione diretta: basterebbe che lo scontro fra Pescara e Spezia si concludesse con un risultato diverso dal pareggio per decretare la discesa in Serie C. Un pari garantirebbe quantomeno l’accesso matematico ai play-out, mentre con una vittoria potrebbero aprirsi anche — seppur attraverso combinazioni complicate — scenari che assicurerebbero già oggi la salvezza.

I biancorossi, però, non sono nelle condizioni di fare troppi calcoli. L’orecchio teso verso la radiolina rischia infatti di trasformarsi soltanto in un elemento di distrazione per una squadra che deve avere un unico obiettivo: portare a casa i tre punti. L’avversario, sulla carta, non sarà dei più proibitivi perché, nonostante il Catanzaro sia una delle formazioni più forti del campionato, la testa dei calabresi è rivolta soprattutto alla prima gara dei play-off, in programma fra pochi giorni. Guai, però, a sottovalutare i giallorossi costruiti da Ciro Polito — che torna da avversario contro quel Bari lasciato proprio dopo una salvezza — perché anche in versione rimaneggiata restano una squadra complicata da affrontare.


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Cosa aspettarsi da Catanzaro-Bari

Una partita da vincere

L’ultima giornata di campionato ha da sempre un peso particolare, perché la differenza fra chi ha ancora la fame di giocarsi obiettivi importanti e chi invece ha già la mente rivolta alle vacanze o alla post-season può finire per annullare il divario nei valori tecnici in campo. La gara del Ceravolo, da questo punto di vista, non fa eccezione: i calabresi sono già certi del quinto posto e l’ambiente è inevitabilmente proiettato verso il prossimo appuntamento, quello di martedì, quando i giallorossi saranno impegnati nel turno preliminare dei play-off da disputare in gara secca fra le mura amiche. Nonostante questo, il tecnico Alberto Aquilani ha garantito che i suoi non scenderanno in campo soltanto per onor di firma, assicurando che la squadra voglia «chiudere al meglio il percorso casalingo», anche grazie al sostegno di un pubblico che — ha aggiunto — «ci sosterrà con il solito calore».

Proprio per questo, però, le incognite maggiori riguardano soprattutto il Bari. Al netto dei dubbi di formazione, con Moreno Longo che sta valutando se proseguire con la difesa a quattro o tornare alla retroguardia a tre, a pesare sarà soprattutto l’atteggiamento con cui i biancorossi scenderanno in campo. Fra i pochissimi meriti che i galletti hanno mostrato in questa stagione, infatti, c’è proprio la capacità di riuscire a tirare fuori la testa dall’acqua quando sembravano sul punto di affondare. Oggi, però, la sfida è davvero da dentro o fuori: quell’atteggiamento e quella cattiveria agonistica rivisti in alcuni spezzoni della gara contro l’Entella dovranno necessariamente essere riproposti anche al Ceravolo.

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Le novità offensive

Proprio in vista dell’impegno dei play-off, il Catanzaro sembra orientato verso un turnover piuttosto ampio. Pietro Iemmello non è stato convocato, così come non saranno rischiati i diffidati Favasuli, Frosinini e Nuamah. Nonostante questo, però, Alberto Aquilani potrebbe comunque schierare diversi profili interessanti in zona offensiva. Su tutti Liberali: il talento scuola Milan, acquistato in estate da Ciro Polito, è considerato una delle promesse più interessanti del calcio italiano. Dopo una prima parte di stagione con poco spazio, il classe 2007 è riuscito comunque a ritagliarsi un ruolo importante nella cadetteria, mettendo insieme tre gol e quattro assist.

La vera curiosità, però, è Koffi. Arrivato a gennaio dalla prima divisione maltese dopo l’esperienza con gli Hamrun Spartans, l’ivoriano rappresenta il classico centravanti d’area pensato per dare un riferimento stabile al 3-4-2-1 dei calabresi. In stagione ha collezionato anche un gol e un assist in Conference League, ma finora il suo impatto con il calcio italiano è sembrato piuttosto complicato: quella contro il Bari, perciò, potrebbe essere una delle poche vere occasioni per mettersi in mostra.

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Gli altri cambiamenti

Fra i pali dovrebbe esserci spazio per Marietta, primo acquisto estivo voluto da Polito e preso a parametro zero dall’AlbinoLeffe dopo ottime stagioni in Serie C. Il portiere, passato nel giro di pochi anni dai dilettanti al professionismo, ha sempre ricoperto il ruolo di vice Pigliacelli senza però trovare spazio in gare ufficiali. In difesa attenzione a Bashi, difensore dalla struttura fisica imponente ma dotato di buona velocità e qualità nell’impostazione dal basso. Nonostante possa agire da centrale, il classe 2004 si sente maggiormente un braccetto e dovrebbe essere schierato proprio in quella posizione accanto ad Antonini. Possibile chance poi per Esteves, arrivato a gennaio fuori condizione dopo mesi di inattività: il portoghese era stato pensato inizialmente per la fascia sinistra, ma potrebbe adattarsi sulla corsia opposta, con caratteristiche tecniche che ricordano in parte Quagliata o persino Dorval.

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