Milannews24
·1 avril 2026
Criscitiello sul fallimento della Nazionale: «Il calcio italiano è morto da dieci anni. Ci hanno preso in giro parlando di Galliani presidente»

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In un’accesa dichiarazione rilasciata dopo l’eliminazione della Nazionale Italiana, Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, ha espresso il suo profondo disappunto sullo stato del calcio italiano, facendo riferimento al fallimento della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e criticando la gestione degli ultimi anni.
LA GESTIONE DEL CALCIO ITALIANO – «La nostra guerra al calcio italiano non è una guerra per amicizie, per simpatie o antipatie. Bisogna conoscere il calcio italiano, bisogna conoscere i personaggi. Contro Gabriele non abbiamo nulla, persona eccezionale. Ci vai a pranzo, simpaticissimo. Una persona d’oro, un grande imprenditore. Ma si deve vergognare perché ha ammazzato il calcio italiano, non questa sera. Lo ha ammazzato da anni. Chi oggi è nella Federazione Italiana Giuoco Calcio è da anni complice: da Brunelli in giù, dai Valentini in giù, coloro che pensano ai tornaconti personali».
LA MANCANZA DI EVOLUZIONE – «Lo stiamo dicendo da anni, non ci avete chiuso la bocca, non ce la chiuderete. Ci divertiamo col calcio. Non ci interessa di quello che ci avete fatto e che ci farete. Ci potete portare in tribunale, dovete portarci in tribunale. Ci possiamo vedere davanti a in giudice ma l’Italia ha bisogno della verità. L’Italia non ha bisogno dei giornalisti che oggi vi parleranno e vi racconteranno che forse c’era un fallo o un’espulsione. Tutto vero ma non ce ne frega niente. Non è quello che sancisce la morte del calcio italiano. Il calcio italiano è morto da dieci anni. Si è fermato nel 2006. Non c’è stata un’evoluzione».
LA CRITICA AI SETTORI GIOVANILI – «Con i settori giovanili hanno ammazzato i campionati di Serie D, di Serie C, di Serie B e di Serie A. Lo squallore totale non è quello di stasera, non è neanche la punta dell’iceberg. Non abbiamo neanche toccato il fondo. Il fondo lo avevano toccato quando ci hanno preso il culo per aver parlato di Adriano Galliani come nuovo presidente della FIGC a 81 anni».
UNA RIVOLUZIONE NECESSARIA – «Ci vuole uno che domattina prenda in mano la situazione del nostro calcio e faccia una rivoluzione».









































