PianetaSerieB
·14 février 2026
Crisi NERA per il Cesena: il Venezia vince 4-0 al Manuzzi

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·14 février 2026

Con il Palermo che nell’anticipo delle 15 contro l’Entella si è avvicinato notevolmente, il Venezia vuole tentare la fuga in classifica, portandosi momentaneamente a +4 sul Frosinone secondo, per riscattare la sconfitta del turno infrasettimanale contro il Modena. Di fronte, però, c’è il Cesena che vuole altrettanto rialzare la testa dopo il ko del 24° turno al Sannazzari di Chiavari. Al Manuzzi Mignani lancia Cerri unica punta del suo 3-4-2-1, supportato alle spalle da Castrovilli e Berti, mentre Stroppa rischia dal 1′ Yeboah al fianco di Adorante alla guida del 3-5-2 degli arancioneroverdi.
Le due squadre iniziano la gara ad alti ritmi, sfidandosi a viso aperto. Al 17′ Mignani è costretto al cambio, mandando in campo Magni al posto di Castrovilli, vittima di un guaio fisico. Passa un minuto e Yeboah pesca Sagrado tra le linee, permettendo al 20 lagunare di calciare in porta. Klinsmann si distende e respinge. Con lo scorrere del tempo la partita si addormenta, con gli ospiti che mantengono il possesso del pallone, senza però riuscire a sfondare, complice una grande prima mezz’ora del terzetto difensivo del Cesena. Al 35′ la partita si infiamma: prima i padroni di casa sfiorano il gol con un cross di Cioffi che Cerri manda in porta di testa, trovando la grande risposta di Stankovic, poi, al 38′, una perla su punizione di Busio termina sotto l’incrocio. I bianconeri provano a reagire al gol subito gestendo con ordine la sfera, ma il Venezia tiene bene il campo e non lascia spazi agli avversari. Così al 46′ Doumbia scatta nella verticale e trova in area Yeboah che tocca per Adorante che solo davanti a Klinsmann manda in rete.
Si ricomincia con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo. Padroni di casa che vanno vicini al pareggio dopo otto minuti, ma sbattono nuovamente sul muro Stankovic che prima respinge su Bisoli, poi è bravo a rialzarsi velocemente e a mandare in angolo sulla ribattuta di Cerri. Le speranze di rimonta di un buon Cesena, però, crollano al 63′, quando Doumbia protegge palla e la scarica all’altezza del limite dove c’è Hainaut che scaraventa alle spalle di un non perfetto Klinsmann. Il tempo scorre e la squadra di casa prova ad assediare la difesa avversaria, ma sbatte più volte sul muro ospite. Mignani allora ricorre alla panchina, mandando in campo Bastoni, Guidi e Piacentini per Ciofi, Frabotta e Mangraviti. Al 78′, però, Sagrado spreca clamorosamente mandando altissimo all’altezza del dischetto ricevendo dal neoentrato Kike Perez. Sul ribaltamento di fronte Vrioni troverebbe il gol dell’ex per riaprire le speranze, ma viene pescato in fuorigioco. Avvicinandosi alla fine, il Cesena abbassa notevolmente i ritmi e il Venezia si limita a palleggiare, sfiorando comunque il 4-0 all’87’ con Haps, il cui tiro viene deviato in corner da Klinsmann in spaccata. Al primo minuto di recupero, poi, nuovamente il 5 arancioneroverde entra in area e viene abbattuto da Zaro, motivo per cui Galipò assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Lauberbach che spiazza il portiere bianconero. È l’ultimo sussulto di una partita che termina dopo 93 minuti gioco.
Vittoria importantissima per il Venezia che sale a 53 punti, mantenendosi a +4 dal Frosinone, mentre il Cesena rimane nel suo momento di crisi con il secondo ko di fila, il sesto nelle ultime otto giornate.









































