Bologna Sport News
·31 mars 2026
Da astro nascente a meteora: la rapida discesa di Domínguez. Così in estate può cambiare il suo futuro

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Dopo l’exploit della passata stagione il talentuoso argentino classe 2003 è sparito dai radar. Così può cambiare il suo futuro
Nel mondo del calcio niente è permanente, le cose cambiano in maniera repentina e basta veramente poco per far mutare anche i giudizi. Tutto scorre dunque, Panta rei come ci ricorda Eraclito. A più di un anno dal suo approdo a Bologna questo lo ha imparato anche Benjamín Domínguez. L’exploit dell’esterno argentino classe 2003 aveva fatto sognare tutto l’ambiente rossoblù, il quale auspicava di avere tra le mani una gemma preziosa. Sebbene la sensazione sia rimasta quella, visto il suo indubbio talento, il drastico calo di minutaggio rischia di riscrivere totalmente il suo futuro.
In una fredda notte di inverno, il 30 dicembre 2024 per l’esattezza, il talento di Benjamín Domínguez si era rivelato, un po’ come uno schizzo di Jackson Pollock, nello sfortunato match poi perso contro il Verona. Una doppietta che aveva fatto capire che il numero 30 dei rossoblù fosse un predestinato prossimo a diventare leader tecnico del Bologna.

L’exploit dello scorso anno è un lontano ricordo. Bologna Sport News (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images Via OneFootball)
La sua ascesa gli aveva permesso di ottenere molti minuti nel corso della stagione, diventando una pedina fondamentale nelle rotazioni di Vincenzo Italiano. Estro, dribbling e freddezza sotto porta, qualità che si erano riversate anche nei numeri: 4 reti e 3 assist nel giro di pochi mesi. Più di un anno dopo è cambiato tutto, complice anche l’ascesa verticale di Jonathan Rowe. Benja è infatti scivolato dietro nelle gerarchie, venendo impiegato con il contagocce: appena 13 presenze in campionato, di cui solo quattro dal primo minuto per un totale di 477 minuti, con 3 assist all’attivo.
Vien da sé pensare che il futuro del classe 2003 argentino possa cambiare. Diversi sono stati i club (Cagliari e Roma in primis) a monitorare con attenzione la situazione del numero 30 dei felsinei. Per motivi differenti però non si è mai arrivati ad una soluzione che abbia accontentato tutte le parti in causa. In estate dunque, complice questo calo di minutaggio e la conseguente concorrenza nel ruolo, non appare utopico pensare a un cambio maglia (anche in prestito) per il giovane esterno. I prossimi mesi saranno perciò la prova del nove per l’ex Gimnasia, pronto a mettere in mostra tutto il suo scintillante talento per riscrivere e cambiare il proprio futuro.









































