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Juventusnews24

·15 mai 2026

Da Lobotka a Kone passando per il sogno Bernardo Silva: la rinascita della Juve passa dal centrocampo

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Il centrocampo della Juve è al centro delle strategie di mercato con Lobotka, Konè e Bernardo Silva tra i possibili nomi per iniziare un nuovo ciclo

La nuova Juventus di Luciano Spalletti prende forma tra idee tattiche ambiziose e possibili colpi di alto profilo. I nomi di Stanislav Lobotka, Manu Koné e Bernardo Silva raccontano chiaramente quale potrebbe essere la direzione tecnica del club bianconero: maggiore qualità nel palleggio, intensità nelle transizioni e superiorità tecnica negli ultimi trenta metri. Il profilo più “spallettiano” sembra essere quello di Lobotka. Il regista slovacco, già valorizzato a Napoli proprio dall’attuale tecnico italiano, garantisce ordine, gestione del possesso e capacità di uscita dal pressing. Nelle ultime stagioni è stato tra i migliori centrocampisti della Serie A per precisione nei passaggi e palloni giocati. In una Juventus che vuole tornare dominante attraverso il controllo della partita, il suo arrivo avrebbe un impatto immediato.

Diverso invece il discorso per Koné. Il francese rappresenta la mezzala moderna richiesta da Spalletti: fisicità, corsa verticale e inserimenti a fari spenti. Le sue statistiche evidenziano una grande efficacia nei duelli individuali e nelle progressioni palla al piede. In un centrocampo potrebbe essere l’uomo capace di dare equilibrio tra fase offensiva e copertura preventiva, aumentando aggressività e intensità.


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Il sogno resta Bernardo Silva che deciderà il suo futuro nel giro di un mese. Il portoghese del Manchester City porterebbe esperienza internazionale, tecnica superiore e grande duttilità tattica. Può agire da mezzala avanzata, esterno o trequartista, garantendo qualità nella rifinitura e nella gestione degli spazi stretti. Per una Juventus spesso prevedibile negli ultimi anni, il suo innesto significherebbe aumentare creatività e imprevedibilità offensiva.

In questo scenario, il futuro di Manuel Locatelli diventa centrale. L’attuale capitano bianconero resta un giocatore affidabile per equilibrio tattico, leadership e lavoro senza palla, ma rischia di perdere centralità tecnica. Con Lobotka davanti nelle gerarchie da regista e Koné più funzionale alla mezzala dinamica richiesta da Spalletti, Locatelli potrebbe trasformarsi in una preziosa alternativa o in un elemento più ibrido della rotazione. Molto dipenderà dal sistema scelto dall’allenatore. Se Spalletti punterà su un centrocampo tecnico e aggressivo, la Juventus dovrà trovare il giusto compromesso tra qualità e sostenibilità economica. Ma una cosa appare chiara: il club vuole costruire una squadra più moderna, intensa e creativa, capace di tornare competitiva anche in Europa.

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