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·2 juin 2026

Dalla Champions alla Conference: per la prima volta 4 lombarde nelle coppe in una stagione

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Per la prima volta nella storia del calcio italiano, quattro club della stessa regione parteciperanno alle coppe europee nella medesima stagione. Inter, Como, Milan e Atalanta – tutte lombarde – hanno guadagnato un posto rispettivamente in Champions League, Champions League, Europa League e Conference League per il 2026/27.

Un risultato che fotografa la straordinaria concentrazione di club di vertice in un’area geografica ristretta, ma che racconta anche storie molto diverse di ambizioni, trionfi e delusioni.


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Se le due compagini nerazzurre – l’Inter campione d’Italia e l’Atalanta settima – conoscevano già il proprio destino con largo anticipo, Milan e Como hanno sofferto fino all’ultima giornata. I lariani hanno beneficiato della vittoria del Cagliari a San Siro e del pareggio nel derby di Torino per agganciare il quarto posto, scavalcando proprio i rossoneri.

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I ricavi dalle coppe europee 2026/27

Il nuovo format delle coppe europee, introdotto nella stagione 2024/25, ha ampliato la platea di partecipanti e incrementato i ricavi distribuiti. Per i club lombardi qualificati, i bonus minimi garantiti variano in modo significativo a seconda della competizione, ma nel complesso le quattro società incasseranno quasi 110 milioni di euro come quota di partenza.

La voce grossa la faranno Inter e Como, che dalla Champions League porteranno a casa rispettivamente premi per quasi 51 milioni e poco più di 37 milioni di euro. Nel caso dei nerazzurri, a pesare sul conto sono i migliori ranking (quello quinquennale e quello storico/decennale).

Più indietro il Milan, che grazie alla partecipazione alla UEFA Europa League incasserà almeno 14 milioni di euro. La cifra potrebbe crescere fino a superare i 40 milioni in caso di finale, ma la distanza rispetto alla Champions League rimane comunque abissale. Chiusura dedicata all’Atalanta, che dalla Conference League – in caso di qualificazione dopo i playoff – incasserà intorno ai 6 milioni di partenza.

Com’è andata la stagione 2025/26

Insomma, per le quattro squadre lombarde si apre una stagione di coppe, traguardi raggiunti con umori diversi.

Per i nerazzurri di Milano è stata una stagione di alto livello in Italia e più complicata in Europa. L’ombra della clamorosa eliminazione ai playoff di Champions League per mano del Bodø/Glimt ha accompagnato tutta l’annata, ma Cristian Chivu è riuscito a costruire un percorso domestico straordinario: Scudetto – il 21° della storia del club, il 46° titolo complessivo – e Coppa Italia, valsa altri 7,1 milioni di euro di premi.

Il quarto posto è invece un traguardo epocale per un club come il Como che pochi anni fa militava in terza serie. Il marchio Fàbregas, passato da calciatore ad allenatore, è il filo conduttore di questa favola. Ora però arrivano le sfide concrete: i lavori allo stadio sono già iniziati (il Mapei Stadium sarà la sede casalinga per la Champions), ma la società dovrà affrontare anche il nodo delle quote di calciatori italiani da inserire in rosa.

Per il Milan, il 2025/26 va archiviato come un anno da dimenticare, fallimentare. In una stagione senza impegni europei, la qualificazione in Champions League era l’obiettivo minimo irrinunciabile sia per ragioni di immagine sia per ragioni economiche.

La risposta della proprietà RedBird di Gerry Cardinale non si è fatta attendere: all’indomani della sconfitta con il Cagliari che ha sancito l’esclusione dalla Champions, la società ha annunciato l’addio immediato di amministratore delegato Giorgio Furlani, direttore sportivo Igli Tare, allenatore Massimiliano Allegri e direttore tecnico Geoffrey Moncada. Una rivoluzione totale.

L’Atalanta chiude quello che si può definire il più classico degli anni di transizione: inevitabile dopo nove stagioni con Gian Piero Gasperini e un’asticella lasciata a livelli altissimi. Quello dei bergamaschi è stato il peggior cammino in campionato tra le quattro lombarde, ma la Dea è arrivata agli ottavi di Champions (eliminata dal Bayern Monaco) e in semifinale di Coppa Italia.

Il 7° posto però, non garantisce l’accesso diretto al girone di Conference League, ma agli spareggi del 20 e 27 agosto. Un doppio confronto su 180 minuti che non è affatto scontato, e che potrebbe costare caro sia in termini economici sia di appeal internazionale.

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