City Xtra
·13 juillet 2026
Danny Mills: City cauto su Elliot Anderson dopo il flop Phillips

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·13 juillet 2026

L’ex difensore dell’Inghilterra Danny Mills ha invitato il Manchester City alla cautela riguardo al loro acquisto record da 116 milioni di sterline di Elliot Anderson.
Il giudizio dell’ex terzino destro di Leeds United e Inghilterra si pone volutamente in contrasto con l’ondata di entusiasmo che ha accompagnato il trasferimento da 116 milioni di sterline di Anderson dal Nottingham Forest, con Mills che richiama il monito rappresentato da Kalvin Phillips per smorzare le aspettative attorno a un acquisto il cui costo, da solo, non garantisce nulla sul suo successo finale.
La valutazione tocca anche la più ampia transizione in corso all’Etihad Stadium dopo l’addio di Pep Guardiola, con l’opinionista che si chiede in che modo il diverso stile di gioco di Enzo Maresca influenzerà le richieste rivolte ad Anderson e al resto della rosa, mentre si adattano a una nuova era del club.
Il Manchester City conferma l’acquisto record da 116 milioni di sterline di Elliot Anderson dal Nottingham Forest
Al centro dell’intervento di Mills c’è la questione se Anderson possa davvero colmare il vuoto lasciato da Rodri – vincitore del Pallone d’Oro, la cui permanenza al Manchester City è stata oggetto di continue speculazioni per tutta l’estate – e se l’entità dell’investimento su Anderson indichi che ai vertici del club conoscano già la risposta.
Parlando con Snabbare, Mills ha iniziato minimizzando l’importanza della cifra in sé, per poi spostare rapidamente l’attenzione sulla questione più sostanziale di quale sarà il ruolo di Anderson nella struttura del Manchester City.
“Penso che un giocatore valga quanto qualcuno è disposto a pagarlo. In sostanza è questo il punto, quindi la cifra per Elliot Anderson è quasi irrilevante in questo senso. Non fa una grandissima differenza”, ha detto Mills.
“Non è esattamente uno che segnerà molti gol o farà assist. È il sostituto di Rodri? Se guardi al passato, c’erano Fernandinho, poi Rodri, e prima ancora Nigel de Jong. Quel ruolo a centrocampo è assolutamente cruciale per la stabilità della squadra.
“Rodri l’ha portato a un altro livello. Prima ancora c’erano giocatori come Claude Makelele e persino Nemanja Matić a tratti, quando arrivò inizialmente al Chelsea: erano superbi in quelle posizioni. Anderson può arrivare a quei livelli? Può vincere il Pallone d’Oro? È improbabile. Rodri è stato eccezionale in quella stagione sia con il club che a livello internazionale.”
L’opinionista ha però voluto accompagnare il suo scetticismo con un riconoscimento della qualità di Anderson, prima di introdurre il paragone che risuonerà più fortemente tra i tifosi del Manchester City.
Rivelato: la convinzione del Man City sul ruolo di Elliot Anderson tra le incertezze su Rodri
Ha aggiunto: “Ma è un ottimo giocatore. Bisogna comunque essere cauti perché l’esempio di Kalvin Phillips ti verrà sempre rinfacciato. Kalvin è stato il miglior giocatore dell’Inghilterra agli Europei del (2021) e ha fatto il grande trasferimento al Manchester City per una cifra importante, ma non ha funzionato.”
Mills ha riconosciuto la differenza tra Phillips e Anderson, prima di allargare la sua analisi al quadro più ampio dell’Etihad Stadium e alle implicazioni dell’acquisto di un centrocampista a un costo record.
“Forse non era così solido o costante a livello di club come lo è stato Anderson”, ha detto l’opinionista. “C’è sempre la possibilità che un giocatore non si ambienti o che semplicemente non funzioni del tutto.
“Inoltre non entra in una squadra di Pep Guardiola, ora c’è Enzo Maresca. È un modo diverso di giocare e uno stile di calcio diverso. Dobbiamo aspettare e vedere come sceglierà la squadra. Dobbiamo vedere come questa squadra evolverà nei prossimi mesi.
“Ci sono molti cambiamenti al Manchester City ai quali tutti i giocatori dovranno abituarsi. È un ottimo giocatore. La gente pagherà quello che vuole, ma bisogna presumere che Rodri possa andarsene se Anderson arriva per quella cifra.”
L’implicazione legata a Rodri è forse l’aspetto più significativo della valutazione di Mills per il direttore sportivo Hugo Viana e per chi guida la struttura sportiva del Manchester City, con il suggerimento che un esborso da 116 milioni di sterline per un centrocampista segnali la consapevolezza interna al club che il futuro del loro giocatore più importante non sia così definito come le comunicazioni pubbliche hanno lasciato intendere.
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Se Anderson metterà a tacere i dubbi offrendo quel tipo di influenza costante, alla Rodri, che la sua cifra richiede – oppure se alla fine la cautela di Mills si rivelerà più lungimirante dell’entusiasmo che ha accompagnato l’acquisto – lo si capirà solo quando prenderà il via la prima stagione competitiva di Maresca all’Etihad Stadium e le domande che oggi animano il mercato lasceranno il posto ai verdetti del campo.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































