🐂 D’Aversa: “Giochiamo per salvarci, obiettivo ancora da raggiungere. Sul futuro
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·10 avril 2026

🐂 D’Aversa: “Giochiamo per salvarci, obiettivo ancora da raggiungere. Sul futuro
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Image de l'article :🐂 D’Aversa: “Giochiamo per salvarci, obiettivo ancora da raggiungere. Sul futuro
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L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, ù intervenuto in conferenza stampa alla viglia della partita con l’Hellas Verona. Di seguito le sue parole riportate da TMW:

“Prima di rispondere alle vostre, mi premeva fare un saluto ai genitori dei Ismael. Non possiamo immaginare come ci si possa sentire quando si perde un figlio di 8 anni: voglio mostrare vicinanza da parte mia, della squadra e del club”.


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Quale sarebbe stato il valore giusto del Toro? PerchĂ© non l’ha espresso sul campo? “Non posso rispondere io. Posso rispondere sul fatto che abbiamo valori importanti, i motivi per cui non sono stati espressi prima del mio arrivo non si possono sapere. Con me Ăš stato un percorso importante e non scontato: quando sono arrivato la squadra era reduce dal 3-0 di Genova e la zona retrocessione era vicina, quando non sei abituato diventa tutto piĂč difficile. Mi hanno convinto le qualitĂ  dei giocatori, stando a casa li avevo studiati, e i fatti ci stanno dando ragione. Tutti dobbiamo ragionare su cosa si Ăš fatto in questo periodo per avere prestazioni e risultati, ora si continua a lavorare duramente per toglierci soddisfazioni. Dobbiamo ancora raggiungere l’obiettivo, giochiamo per salvarci”

Quanti punti vuole nelle prossime due? “Domani Ăš il secondo match ball per l’obiettivo. Abbiamo superato lo step della vittoria fuori casa, cosĂŹ abbiamo piĂč convinzione, entusiasmo e consapevolezza. Abbiamo il dovere di cercare di vincere domani, lo impone questa maglia, e per raggiungere quel primo obiettivo: se lo meritano club, tifosi e ragazzi per ciĂČ che mi stanno dimostrando”

Ha il pensiero di restare? Come si progetta il futuro? “Il ruolo che ricopro mi porta a lavorare ogni giorno per l’obiettivo successivo, la prossima partita Ăš sempre la piĂč importante. Quando la societĂ  mi ha scelto, pur ragionando su un discorso di tre mesi, nella mia volontĂ  c’ù quella di aprire un discorso con il club. CiĂČ che mi interessa Ăš il rapporto con i ragazzi, volevo cercare di riportare il Toro nella classifica che merita. Non dobbiamo sentirci appagati, c’ù piĂč serenitĂ  ma quando abbiamo vinto, poi si sono aperti periodi di risultati non positivi. Pretendo maturità”

L’obiettivo Ăš superare i 44 punti dell’anno scorso? Per far sĂŹ che avvenga devo fare il meglio possibile, dobbiamo ragionare su domani, sono qui da pochi minuti e non abbiamo parlato del Verona. Non meritano quella posizione di classifica e non sarĂ  semplice ma dobbiamo fare di tutto per raggiungere la salvezza che Ăš il primo obiettivo, poi c’ù la volontĂ  di fare il meglio possibile e guardare avanti. Bisogna essere ambiziosi e per farlo si deve andare a prendere chi sta davanti, anche per allontanarsi dalla zona pericolante. Ci vuole entusiasmo ma non presunzione, perchĂ© si abbassa il livello di attenzione e non possiamo permettercelo”

Chi si ù allenato meglio in settimana? “Ci penso e ve lo dico alla fine
”

Tra quelli che hanno giocato meno, chi la incuriosisce? “Le scelte che fa un allenatore, le fa per il lavoro settimanale. Faccio scelte per il bene del Toro, proprio per il lavoro settimanale: i ragazzi hanno spinto e hanno sgomitato, per domani ci sono diversi dubbi. Ci sono tanti giocatori che, pur avendo giocato poco e non avendo mai giocato con me, meriterebbero di giocare. Avranno tutti un’occasione importante per raggiungere l’obiettivo. Inizialmente ho cercato di dare continuità, la conoscenza arriva giocando insieme. Rispetto a Pisa potrebbero esserci cambiamenti”

Il Toro puĂČ colmare il gap con le prime 7-8 della classifica? “C’ù bisogno di lavorare, cambia anche subentrare o iniziare dall’inizio. Le qualitĂ  della squadra sono importanti, credo che anche quelle squadre che lottano per lo scudetto non hanno giocatori come Simeone, Vlasic o Adams. Solo il talento non basta, ci vuole anche il lavoro settimanale. Bisogna migliorare la classifica e riportare il Toro dov’ù giusto che sia per importanza di club, tifoseria e giocatori”

Chi l’ha colpita tra i giovani? E qualcuno puĂČ esordire? “Quando si ha la certezza dell’obiettivo, un allenatore vuole anche vederli in partita. C’ù un giocatore come Njie che ha qualitĂ  importanti, deve trovare continuitĂ  nel lavoro settimanale. Primavera? Lottavano anche loro per preservare la categoria, ma credo che questa cosa vada tolta: la Primavera deve essere utilizzata per la crescita, senza responsabilitĂ  di un risultato. Ho la fortuna di avere 23-24 giocatori di qualitĂ , in passato la rosa era minima e dovevo prendere ragazzi dalla Primavera. Oggi sono a posto numericamente, per le valutazioni aspetterei. Ma per me non esiste una carta d’identitĂ , chi Ăš bravo Ăš bravo a prescindere dall’età”

Domani potremo vedere un Toro piĂč libero di testa? “Con risultati positivi, sotto l’aspetto della gestione della palla si puĂČ essere piĂč liberi di testa ma sempre concentrati. La mia squadra non puĂČ permettersi nemmeno 10 secondi di non essere concentrati. A Pisa abbiamo sofferto un po’ la fisicitĂ  e sembrava che volessimo meno il risultato, poi nella ripresa siamo andati a prenderlo. Il Verona Ăš fisico, dobbiamo essere piĂč sereni quando abbiamo la palla ma anche pensare a vincere tanti duelli”

Da cosa dipende la coppia d’attacco? “Da tutto, dalle qualità dei singoli o delle squadre avversarie. Contro il Parma scelsi Adams anche se non aveva i 90 minuti, avremmo trovato una squadra chiusa e servivano qualità tecniche per sbloccarla. Dipende da tanti fattori. A Pisa Adams aveva giocato 77 minuti martedì dopo vari infortuni, Kulenovic ha qualità fisiche importanti e ho preferito sfruttare lui che si ù allenato benissimo anche durante la sosta”

Prati o Ilkhan: cosa le danno? “Prati Ăš un geometra, Ilkhan Ăš piĂč un portatore di palla e in questo momento Ăš piĂč una mezzala che un play. Mi auguro che non si offenda: non Ăš alto, ma ha un bel tempismo sui colpi di testa e cosĂŹ con gli inserimenti puĂČ segnare, come Casadei che Ăš piĂč strutturato. Sono giocatori diversi, indipendentemente dalla scelta entrambi danno il loro contributo. A Pisa, nel secondo tempo in quel ruolo ha giocato Gineitis e ha fatto bene”

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