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·4 juillet 2026
David eliminato dai Mondiali, Canada KO 3-0 contro il Marocco. Brilla Brahim Diaz, 4 assist in 5 partite per l’obiettivo Juve!

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I Mondiali 2026 continuano a regalare spettacolo ed emozioni forti nella fase a eliminazione diretta. Negli ottavi di finale, il Marocco ha strappato il pass per i quarti di finale superando con un netto e perentorio 3-0 il Canada, mettendo definitivamente la parola fine alla spedizione calcistica della selezione nordamericana. Una prova di forza straordinaria da parte della compagine africana, trascinata dalla splendida doppietta di Ounahi e dal sigillo definitivo di Rahimi. La sfida ha offerto anche moltissimi spunti per i radar della Juventus, impegnata a osservare da vicino sia i propri tesserati sia i grandi obiettivi di mercato.
(di Paolo Rossi)
PRIMO TEMPO
Dopo la tripletta col Qatar, il centravanti della Juventus è chiamato a fare una grande partita per provare a portare il suo Canada alla clamorosa impresa di raggiungere i quarti di finale. La gara inizia subito con una grande occasione per lui: su una sponda di testa di Johnston fa rimbalzare la palla e perde troppo tempo, quando va al tiro Bono gli chiude lo specchio in uscita. Un errore, una mancanza di prontezza di riflessi che costa cara al Canada, c’era la possibilità di andare avanti nel punteggio. All’8 va a lavorare bene un pallone nella propria metà campo sulla destra. Al 12′ parte nuovamente dalla destra, resiste a una carica e fa salire bene la squadra, confermando come in questo inizio di gara il Canada stia giocando con veemenza. Poco dopo prova una sponda in area, passaggio intelligente ma non passa tra le maglie della difesa del Marocco. Al 17′ David contribuisce a creare spazi per i compagni agendo da trequartista. Prima della pausa di metà tempo commette un fallo nel tentativo di mettere pressione. Ottimo il lavoro finora in fase di non possesso: il 4-4-2 del Canada, compatto nelle distanze e nei movimenti, sta impedendo al Marocco di costruire con efficacia: David corre molto, come del resto fa d’abitudine alla Juve. Al 34′ va a saltare di testa, viene anticipato e la sfera finisce in corner. Al 43′ Jonathan si prende un giallo nel tentativo di fermare un’accelerazione di Brahim Diaz, decisione scontata. Nel recupero prova un’azione sulla destra, la zona dove sta agendo prevalentemente, si porta però il pallone oltre la linea. Si va al riposo sullo 0-0: per David partecipazione al gioco numericamente modesta, solo 14 i palloni giocati.
SECONDO TEMPO
La ripresa inizia con una sponda di tacco troppo debole e un aggancio sbagliato a metà campo in una possibile ripartenza. Al 48′ tocca bene per disegnare il triangolo con Oluwaseyi, il compagno tira e conquista un giallo. Buono spunto dopo il vantaggio del Marocco, appena entra in area perde però contatto col pallone. Al 60′ David fa un tocco pigro, intercettato facilmente. All’Hydration break il Ct Jesse Marsch va a parlargli e sembra spiegare i movimenti che deve fare nell’ultimo quarto di gara. Lo si vede proteggere palla resistendo all’assalto di due marcatori. Al 78′ il Canada ha un’interessante punizione dal limite, prova una conclusione a effetto, supera la barriera ma va oltre la traversa, la postura non è sembrata perfetta. All’81 viene premiato un taglio che fa in area su una punizione, non prova a girarsi e ritocca all’indietro per il compagno: poco dopo, il Marocco raddoppia con una ripartenza letale. All’84’ David carica il sinistro da fuori area, trova un muro respingente. Nell’assalto del Canada per rientrare in partita si mette sulla sinistra per servire i compagni, poi in una fase di recupero viene atterrato da Amrabat. Il recupero inizia con un velleitario tentativo di stop di tacco. Troppo leggero, cade a terra su una spinta a 20 metri dalla porta. Si chiude il Mondiale con una sconfitta per 3-0 e una prestazione per David sicuramente negativa. Ha tentato 3 tiri senza risultare mai pericoloso, ha giocato 39 palloni e ne ha persi 12, poco meno di un terzo. Anche il lavoro di sponda, una delle sue migliori caratteristiche, non lo premia: 75% sono i passaggi riusciti, sa fare di meglio.
Di tutt’altro tenore è stata la prestazione di Brahim Diaz. Il fantasista, attualmente di proprietà del Real Madrid ma obiettivo della Juventus per la prossima sessione di mercato, ha letteralmente incantato il pubblico, confermandosi come uno dei profili più determinanti del torneo.
Schierato dal primo minuto, anche Diaz ha giocato 90 minuti più 8′ di recupero, rivelandosi l’autentica mente creativa della manovra marocchina. Il classe 1999 ha messo la propria firma d’autore sul match siglando l’assist per il gol del 2-0 di Ounahi e inventando poco dopo il passaggio vincente per il definitivo 3-0 di Rahimi, un traguardo personale che rappresenta il suo quarto assist complessivo al Mondiale. Le sue statistiche dicono tutto della sua centralità nel gioco: 32 tocchi, ben 79% di precisione nei passaggi, 10 palloni persi e soprattutto 2 grandi occasioni create per i compagni. Una prova da applausi che infiamma inevitabilmente l’asse di mercato con Torino.







































