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·2 janvier 2026
đ DDR: âDispiaciuto per il KO di Roma, fatto meno del solito. Rigore ĂstigĂ„rd-Svilar? Sarebbe cambiato pocoâŠâ

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Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, Ăš intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del delicatissimo scontro salvezza contro il Pisa, in programma domani alle ore 15:00, a Marassi. Ecco quanto ripreso da TMW:
Come ha reagito la squadra al ko di Roma? âHa reagito con lo stesso dispiacere che avevo io dopo la partita. Erano consapevoli di aver fatto qualcosina in meno rispetto al solito. Il giocare male e vincere sarebbe importante domani ma attraverso gli atteggiamenti delle ultime partite faremo risultati. Ci siamo detti le cose in faccia in questi giorni, loro lâhanno condivisa e lâhanno messo a posto. Ho visto la solita partecipazione e sarĂ importante la seconda partita della stagioneâ.
Che Pisa si aspetta? âMi aspetto un Pisa disciplinato. Lâho visto giocare partite allâaltezza. Ă un avversario con dei limiti che puĂČ avere qualsiasi squadra. Affrontiamo una squadra forte. ServirĂ un Genoa che abbia la fame del secondo tempo contro il Verona. Dobbiamo gestire il possesso palla ma la gara deve anche passare attraverso duelli e corseâ.
TMW â Arrivate da tre sconfitte di fila. Quanto sarĂ importante catalizzare la delusione in rabbia agonista domani? âLe abbiamo analizzate e dopo le prime due ero dispiaciuto ma convinto che stavano andando nelle direzione giusta. Vedendo poi la gara di Roma, se vogliamo essere pessimisti, direi di no. Se devo essere ottimista dico che nel secondo tempo un pizzico di ripresa lâho vista. Tutti i punti sono pesantissimi, bisogna rientrare in quello che Ăš il nostro abito, il nostro modo di affrontare gli avversari e penso che giocare in casa, uno stadio esaurito, ci aiuterĂ a ritrovare la nostra attitudine ai duelliâ.
In vista del girone di ritorno avete parlato degli errori commessi a Roma? âCi sono cose piĂč âlavorabiliâ e âallenabiliâ rispetto ad altre. Si parte dalla concentrazione e dalla voglia di fare. Sono letture di un secondo che non possono essere allenate ma si puĂČ allenare lâattenzione e scegliere il rischio minore da correre. Il secondo gol Ăš simile a quello preso a Udine e lo stiamo allenando. Dobbiamo essere piĂč presenti sui palloni dal dischetto. Al di lĂ di tutto, se un giocatore sta lĂŹ, il pallone non passaâ.
Riconfermerai Ekuban o ci saranno di nuovo chance per Colombo? Senza dimenticare Ekhator. ââšSono tutti schierabili per caratteristiche e stati di forma. Quando incontriamo squadre piĂč aggressive, Ekuban ci aiuta per farci salire e farci trovare spazi alle spalle della difesa avversaria. E lo ha fatto bene poi ci sono gli avversari. Detto ciĂČ, non dobbiamo accettare di perdere contro chi abbiamo davanti. Gli attaccanti possono giocare tutti. Lâunico un poâ piĂč âirrinunciabileâ Ăš Vitinha. Gli altri li schiererĂČ in base allâavversario. Sono contento di Ekhatorâ.
Come vedi Leali? âIl ruolo del portiere Ăš delicato. Lo vedo sereno, un ragazzo amato dallo spogliatoio e stimato da noi dello staff. Lo vediamo tranquillo come altri che hanno commesso errori. Se gli errori li avesse commessi solo lui saremmo tranquilli. Invece di errori ne abbiamo commessi un poâ tutti. Nicola ha fatto partite ottime, in alcune occasioni ci ha salvato e ha fatto parate importanti. Contro lâAtalanta ha scelto male, il gol contro lâInter si poteva evitare ma se avete unâoretta possiamo analizzare gli errori dei difensori e gli altri. Gli errori nel calcio si commettono o possiamo parlare dei miei errori di formazione. Lâerrore nel calcio va messo in preventivo, in base allâavversario un errore puĂČ essere rimesso a posto. Col Verona per esempio Ăš piĂč facile ribaltare le partita, a Roma diventa piĂč difficile. I giocatori che commettono degli errori di campo non verranno demonizzati da meâ.
Rocchi ha riconosciuto il rigore su Ostigard. âIntanto non Ăš un errore dellâarbitro. Io dalla panchina ho visto solo un parapiglia. Lâarbitro magari era posizionato meglio di me ma era una cosa difficile da vedere. 15 anni fa avrei detto che se ci fosse stata la tecnologia certi errori verrebbero cancellati. Il VAR Ăš uno strumento che dovrebbe difendere noi e gli avversari ma ogni tanto non ci difende. PuĂČ succedere. A bocce ferme la spiegazione un poâ mi disturba, sentirmi dare spiegazioni fantasiose sullâangolo di quanto fosse piegato il braccio o quanto fosse piegata la mano. Penso che la Roma avrebbe vinto comunque, lâarbitro, a parte quello, ha fatto una bella partita. Forse avrebbe cambiato qualcosina ma facciamo finta che non avrebbe cambiato nullaâ.
Domani puĂČ giocare Ellertsson o ci saranno dubbi? âOggi non ho dubbi per quanto riguarda il centrocampo. Sono contento di come i ragazzi hanno lavorato. Nelle prime due gare di questo terzetto molto difficile abbiamo tenuto botta contro centrocampi forti e se non ha grande spirito, voglia e intensitĂ non puoi farlo. Spero che non spoilererete (sorride ndr)â.
Dal suo punto di vista come si fa a proteggere la squadra dai rumors di mercato? âBisogna essere fortunati ad avere un gruppo serio. Eâ difficile ma basta dirsi la veritĂ . Ogni allenatore se vuole migliorare la squadra la migliora. Penso che sia una squadra costruita bene, ci sarĂ da puntellare qualcosa. Vedo che cambiano giocatori allâInter, alla Juve o al Napoli quindi Ăš destino di tutti cambiare. Eâ un dovere verso lâallenatore, ma Ăš un dovere del giocatore fino a che sta qua dare il 100% anche un minuto. I rumors li controllate voi, non io. Escono nomi allâimpazzata, spesso vengono fatte accostamenti con amici, a volte reali ma a volte sono fantasiose. Passo con il direttore a parlare di mercato il 10% del tempo che passo in ufficio a preparare la partitaâ.
Cosa non vuole vedere dai suoi domani? âNon voglio che siano troppo a compartimenti stagni. Abbiamo lavorato molto a lavorare senza palla. Col Verona li vedevo tanto concentrati sullâoccupazione degli spazi e molto meno sul contrasto, sulla seconda palla e sulla profonditĂ . Questa settimana abbiamo parlato, sĂŹ, di cosa fare sulla palla ma non dobbiamo diventare il City in una settimana perchĂ© il secondo tempo contro il Verona lo abbiamo vinto andando piĂč forte di loroâ.
Come mai, dopo 14 minuti preparati tatticamente bene, a Roma la squadra Ăš andata in difficoltĂ ? ââšLa parte emotiva e mentale esiste nel calcio. La squadra Ăš partita bene con lâInter e ha preso un gol, forse, evitabile. Poi abbiamo preparato benissimo la partita contro lâAtalanta e dopo due minuti ci siamo ritrovati in dieci. Spero che fra qualche mese di avere una squadra forte e consapevoleâ.
La marcatura in area? âI ragazzi li ho visti in crescita. Nelle prime partite abbiamo preso o rischiato di prendere gol sui cross. Nelle ultime gare, come difesa dello spazio in area, sono andati molto meglio. Si puĂČ sempre migliorare, la palla in porta da sola non ci va e quindi bisogna tenere dâocchio lâuomo
Quali sono le caratteristiche che servono a questo Genoa sul mercato? âHo le idee chiare ma non te lo posso dire. Poi ci saranno delle circostanze e vediamo cosa puĂČ succedere. Ogni risposta che darĂČ lascia scoperti i ragazzi che andranno a lottare per me per 95 minuti. Tutti quanti cerano di migliorare la squadra e io non prendo in giro i ragazzi. Se vogliono delle delucidazioni sul loro minutaggio futuro dove ho le idee chiare sarĂČ chiarissimoâ









































