Juventusnews24
·6 avril 2026
De Rossi: «Ho preparato la gara su Boga ma sapevamo poteva cambiare qualcosa. Non mi aspettavo l’applauso dello Stadium, mi ha fatto piacere. Spalletti? Ci vogliamo bene»

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De Rossi è intervenuto ai microfoni di DAZN prima della sfida tra Juve e Genoa. Le sue dichiarazioni.
PARTITA – «Se avessi la certezza che mettendo tanti difensori forse l’avrei fatto ma sono convinto non sia quella la strada. Avremmo meritato forse qualche punto in più ma andandoli a prendere alto possiamo fare bene»
BOGA – «Ho preparato la partita su Boga ma gli attaccanti erano 7/8 e poteva cambiare qualcosa. È un bomber e ci potrà mettere in difficoltà nell’area, Boga poteva alternarsi con Yildiz, un giocatore diverso ma comunque pericoloso»
APPLAUSO DELLO STADIUM – «Mi ha fatto piacere, non me l’aspettavo perchè sono sempre stato un loro rivale. La gente ti vede come uno che va a rompere le scatole ma è il modo in cui ho giocato. Poi finita la carriera sono uno che non è andato mai all’astio e questo forse la gente lo riconosce. Si migliora ogni giorno, allenare la Roma ti presenta poi il Genoa… Devi sempre capire che vestito tagliare per la tua squadra»
SPALLETTI – «Ci siamo detti tutto in questi anni, ci vogliamo bene e oggi siamo quasi dispiaciuti di farci un dispetto ma è il lavoro che abbiamo scelto. Ci siamo visti poco fa e siamo sempre in contatto»
Queste le sue parole a Sky:
SCELTE – «Ho due mancini, non posso metterli a piedi invertiti entrambi. La scelta è in base al piede di Aaron Martin, al fatto che si possono risolvere anche con un piazzato e lui è un maestro, sta recuperando una condizione migliore»
CAMBI JUVE – «Sì, lo sono stati anche i nostri. Avere una rosa lunga aumenta la differenza tra le squadre, loro sono una delle migliori, pensiamo intanto a tenere botta con i primi undici. I risultati della Roma e del Como li renderanno tanto agguerriti, insieme al Como per me sono forse quelli che giocano meglio»
SPALLETTI – «Me ne ha date talmente tante che non è facile tirarne fuori una. L’ho avuto giovane, poi si è sempre evoluto e quando è tornato mi è sembrato ancora migliore. Ha avuto il merito di aggiornarsi, rendersi giovane nonostante gli anni passassero. È molto moderno, ha grandissima qualità, che lo rende uno dei più forti al mondo»









































