Calcionews24
·10 avril 2026
Di Canio durissimo dopo il flop dell’Italia: «Ci stiamo abituando alla mediocrità, rantoliamo sul fondo! Guardiola ct? No, serve uno come lui»

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Intervistato dal Corriere della Sera, Paolo Di Canio ha rilasciato queste dichiarazioni.
GUARDIOLA SULLA PANCHINA DELL’ITALIA – «Serve uno come Conte, che sa già di cosa stiamo parlando».
FLOP NAZIONALE – «Ci stiamo abituando alla mediocrità, ci indigniamo e poi dopo due giorni torniamo a parlare dei giocatori italiani come se fossero i più forti al mondo».
DI CHI E’ LA COLPA – «Intanto noi media non facciamo bene il nostro dovere. Tanti sono malati di protagonismo e commentano per finire sui social, dimenticandosi che rantoliamo sul fondo».
DONNARUMMA A 0 HA PREFERITO LA PREMIER – «È il vile denaro. Legittimo eh, non lo critico. In Italia avrebbe dovuto dimezzarsi l’ingaggio per giocare in una squadra non competitiva. Per me è forte forte, ma delle volte fa degli errori da giocatore dozzinale che Buffon faceva ogni tre anni. In certe squadre una papera nella partita sbagliata vanifica dieci miracoli».
TONALI IN ITALIA DOVE LO VEDREBBE – «All’Inter, che ha già un vero regista. È il nostro miglior giocatore di movimento per distacco ma dove gioca? Nella decima squadra del campionato inglese…».
CHIESA – «Se torna in Italia tempo un paio di scatti e diremmo “mamma mia, perché a Liverpool non giocava?”. Semplice, perché la Premier è l’Nba e noi il basket italiano. Malen all’Aston Villa era la terza riserva, alla Roma sembra un marziano. Lautaro segna con Pisa e Lecce e sento dire che è come Kane, 49 gol in tutte le competizioni. Ma come si fa?».
DE ZERBI HA FATTO BENE AD ACCETTARE IL TOTTENHAM – «Altroché, avrebbe dovuto attraversare la Manica a nuoto. Dopo l’ennesimo esonero burrascoso va in una società che spende 250 milioni all’anno. Ha detto che resta anche in caso di retrocessione in Championship. E ti credo! Però è uno esigente e bravo a creare un senso di squadra. Può fare bene».
CASO BASTONI – «Isterismi da una parte e dall’altra. Ha simulato una volta, non cento. C’è tanta ipocrisia, chi lo ha accusato si gira dall’altra parte se la stessa cosa succede in Lecce-Sassuolo anziché in Inter-Juve».
ACCANIMENTO – «Lo fischiano come hanno fatto con me in Inghilterra quando presi undici giornate di squalifica per aver spinto l’arbitro. In quei casi te ne freghi, dimostri di avere due palle così e continui a giocare. E se ti lamenti dei social, sei stupido due volte».
INTER HA LO SCUDETTO IN PUGNO – «Beh, si è già suicidata due volte. Da cinque anni avrebbe dovuto fare quello che la Juve ha fatto per nove stagioni visto che è stata l’unica società a costruire bene. Ha i giocatori migliori, le rivali ogni anno hanno cambiato staff tecnici e giocatori, spesso peggiorandosi».
JUVE DEVE RIPARTIRE DA VLAHOVIC? – «Continua a infortunarsi e questo non gioca a suo favore. Però dipende dalle condizioni, a quanto rinnova e con quale testa resterà. Piace a Spalletti, ci può puntare ma comunque deve prenderne un altro. Anche se c’è Milik. Fermo quasi due anni? Ma tanto la serie A è un campionato così mediocre…».
MILAN PUNTERA’ ANCORA SU LEAO? «Vorrebbe dire non aver capito qual è il senso di squadra. Perché rinnovare un giocatore che a 21 anni era più forte di adesso che ne ha 26? Un giocatore che continua a fare il trapper e le sfilate di moda? È sempre infortunato, recupera in ritardo e chissà come mai. Il Milan senza di lui vince e convince, è una squadra coesa. Vuoi ripartire da lì o da uno che fa come vuole e pretende anche di essere coccolato? Io non avrei dubbi».









































