Juventusnews24
·17 juin 2026
Dibu Martinez sul velluto: nessun rischio nell’esordio da campione del mondo con la sua Argentina. La partita

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L’esordio dell’Argentina nella Mondiale si è chiuso con un netto 3-0 ai danni dell’Algeria, firmato da una splendida tripletta di Lionel Messi. Per la Juve, tuttavia, i riflettori erano puntati sulla prestazione di Emiliano Martinez, obiettivo caldo per la prossima sessione di mercato. Il giocatore ha vissuto un debutto decisamente tranquillo, blindando la porta e mantenendo la rete inviolata senza dover correre rischi significativi da parte degli attaccanti avversari. La selezione sudamericana ha letteralmente controllato la sfida in lungo e in largo, permettendo al proprio numero uno di passare novanta minuti sereni gestendo la linea arretrata con assoluta autorità.
Al di là della totale assenza di parate, l’aspetto che ha maggiormente colpito Spalletti riguarda la partecipazione attiva del calciatore alla manovra collettiva. Nel corso della sfida, il guardiano dei pali ha collezionato ben 42 tocchi del pallone, registrando un ottimo 76% di passaggi precisi. Statistiche che certificano come il calciatore sappia far ripartire l’azione, partecipando al gioco e costruendo insieme ai compagni. Questa spiccata abilità con i piedi rappresenta il motivo principale per cui il mister sta insistendo molto con la dirigenza per ottenerne il cartellino, ritenendolo perfetto per il proprio innovativo scacchiere tattico.
La trattativa per portarlo a Torino si inserisce in un quadro che vede la società proporre un esborso da 5 milioni di euro a fronte di una richiesta pari a 15 milioni. Per l’estremo difensore si valuta un contratto triennale da 5.5 milioni di euro più premi, mentre l’Aston Villa valuta l’acquisto di Zion Suzuki come sostituto. Questo felice debutto nella competizione iridata non fa che confermare la bontà delle valutazioni di mercato, spingendo i vertici societari ad accelerare i contatti per anticipare la concorrenza. Disporre di un elemento così carismatico, capace di impostare dal basso e guidare i compagni sul campo, permetterebbe di fare un notevole salto di qualità.







































