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·30 mai 2026
đïž Dimarco: Questâanno abbiamo parlato poco e lavorato tanto, tante cose ci hanno dato fastidioâŠâ

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Lâesterno dellâInter, Federico Dimarco, ha rilasciato unâintervista ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole riportate da TMW:
âNon Ăš stato facile ripartire, penso perĂČ che il momento del cambio sia stato quando abbiamo iniziato a prendere punti di vantaggio su Juve, Milan, Napoli. Ă stato il periodo dove abbiamo capito che si poteva vincere lo Scudetto; noi non ci siamo mai nascosti, ogni anno partiamo con lâobiettivo di vincere il campionatoâ.
Diciotto assist e sette gol, ma ti sei accorto di essere un difensore? âIo faccio il giocatore di fascia, faccio la fase difensiva e quella offensiva. Ovviamente questa Ăš molto piĂč divertente perchĂ© si fanno gol e assist, ma al di lĂ dei numeri sono migliorato nella costanza. Ho sempre cercato di essere continuo nei novanta minuti e penso si sia vista questa cosaâ.
Quante responsabilitĂ ti sei assunto nello spogliatoio? âIo sono uno che difficilmente spreca parole, non mi piace parlare tanto. Quando câĂš una cosa da dire la dico sempre, perĂČ preferisco dimostrare le cose sul campo. Le parole le porta via il vento, bisogna sempre andare in campo e dimostrare. Cerco sempre di aiutare il compagno, di mettermi nelle condizioni di ricevere il pallone e farlo segnare. Sono situazioni difficili da spiegareâ.
Gli assist sono qualcosa di difficile da interpretare, tu sai che ci sarĂ qualcuno sempre lĂŹ pronto ad arrivare? âQuesta cosa qui Ăš difficile, sono situazioni di campo talmente veloci che passa mezzo secondo e tu devi pensare a mettere il pallone sulla corsa o addosso. Abbiamo tanti attaccanti diversi, Pio Esposito magari Ăš piĂč forte sulle palle alte rispetto agli altri. Marcus Thuram attacca la profonditĂ , sono tante situazioni diverse e io mi devo adattare al compagno al quale devo dare la palla. Quindi cerco sempre di mettermi nelle condizioni migliori, per fortuna gioco con centrocampisti e attaccanti che fanno gol, quella Ăš una fortuna. Assist e gol sono 50 e 50â.
Quanto Ăš importante essere capito? Ti sei liberato questâanno, ti sei sentito molto capito questâanno? âTutto Ăš partito quando ho voluto riazzerare lâestate scorsa, cercando di capire a quali cose dare peso e a quali no. Ci sono state cose dette nei confronti miei e della squadra che mi hanno dato fastidio. Questâanno abbiamo parlato poco e lavorato tanto, raggiungendo risultati. Io ho avuto la fortuna e la bravura di vincereâ.







































