Douglas Costa ricorda la Juve: «Un club che ho nel cuore. Mi ha fatto scoprire com’è il calcio che conta» | OneFootball

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·24 juillet 2026

Douglas Costa ricorda la Juve: «Un club che ho nel cuore. Mi ha fatto scoprire com’è il calcio che conta»

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Douglas Costa in una lunga intervista a ‘La Stampa’ ha ripercorso la sua avventura con la Juventus. Ecco cosa ha detto il giocatore brasiliano

Il legame tra i grandi campioni e le squadre che ne hanno segnato la carriera non si spegne mai. Lo sa bene Douglas Costa, che nonostante il passare degli anni e le nuove avventure professionali continua a guardare al passato con grande affetto e profonda gratitudine.

Attualmente in forza all’Al-Ittifaq, l’esterno brasiliano classe 1990 ha concesso una lunga e interessante intervista ai microfoni de La Stampa. . Parlando della spedizione verdeoro e delle scelte della gestione tecnica, l’ex Juve ha espresso qualche perplessità sulla gestione della stella della Seleção: «Mi ha stupito l’atteggiamento che c’è stato con Neymar: tenuto in dubbio fino all’ultimo dal Brasile. Probabilmente se, come con Messi, si fosse risolta prima la questione lui sarebbe stato più pronto. Anche se questa non è una critica ad Ancelotti. Non so come siano andate esattamente le cose. Dico solo che si poteva agire diversamente».


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Sollecitato su un paragone diretto tra il fenomeno brasiliano e CR7, con cui ha condiviso lo spogliatoio a Torino, il calciatore dell’Al-Ittifaq non si è tirato indietro. Nel tracciare il bilancio, Douglas Costa ha premiato il connazionale basandosi sul periodo in cui ha vissuto il loro talento da vicino: «Cristiano Ronaldo o Neymar? Dunque, Cris è un campione enorme. Ma io ho giocato con lui quando aveva 34 anni: faceva ancora 30 gol all’anno, fortissimo, ma non era più quello che dava spettacolo sull’esterno. Invece il Neymar con cui ho giocato io era al top, portava tutti in giro per il campo, era impressionante. Quindi, pensando alla mia esperienza, dico Neymar.»

Infine, parole speciali sono state riservate alla Serie A. Per Douglas Costa la parentesi torinese rappresenta un capitolo importante , segnato da trofei e un affetto reciproco con la tifoseria che resiste al tempo: «La Juventus? Penso che è un club che ho nel cuore, quello che mi ha fatto scoprire com’è il calcio che conta. Insieme con il Bayern, certo. Ma l’ambiente italiano è più simile al Brasile».

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