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·24 juin 2026

Dybala e Celik subito, poi il sì di Pellegrini

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La Roma pronta a sbrogliare la questione rinnovi con gli agenti dei giocatori. Dybala e Celik vicini a firmare, poi toccherà a Pellegrini.

Corriere dello Sport (G.Marota) – Gli orali sono in corso non solo nelle scuole. A Trigoria è infatti tempo di colloqui approfonditi su diverse materie: dagli acquisti alle cessioni, passando per la programmazione societaria, fino ai rinnovi che non smettono di essere un’urgenza nell’agenda del nuovo diesse. Tutto passerà all’esame degli uomini e delle donne coordinati da Jason Morrow, il responsabile dei conti, il dirigente che almeno fino al 30 giugno dovrà in qualche modo accompagnare l’azione di Gasperini e di D’Amico, indicando possibilità e limiti di spesa. I rinnovi non dovrebbero rientrare nelle questioni stringenti di bilancio: dopotutto, i nuovi accordi scatterebbero dal primo luglio.


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In questi giorni la Roma passerà dalle telefonate e dai dialoghi a distanza alle convocazioni in sede. Si è già partiti da Pellegrini, che due giorni fa ha incrociato D’Amico nei corridoi del Fulvio Bernardini: sarà probabilmente l’ultimo dei tre in scadenza a firmare. Il suo procuratore, Pocetta, farà tappa a Trigoria nelle prossime ore. Seguirà lo stesso iter Carlos Novel, l’agente di Dybala. E con loro Fazıl Özdemir, che segue da vicino la situazione contrattuale di Celik, anche lui in attesa della chiamata sbroglia-matassa. L’argentino e il turco passeranno da una sorta di corsia preferenziale.

Le tre situazioni per certi versi si somigliano, eppure mantengono delle loro specificità. Ad esempio, Dybala rinuncerà al 65% dell’ingaggio e dopo una serie di dichiarazioni pubbliche – «la Roma non mi ha mai contattato», disse il 10 maggio; «non ho ancora deciso, tutto è ancora possibile», ha ricordato il 13 giugno – s’aspetta una forma di gratificazione non solo economica. Paulo, finito in bella mostra anche nei rendering del nuovo stadio, non intende far passare il suo sacrificio come banale. Il suo talento ha permesso alla Roma di sprintare verso la Champions e passando da 8 milioni netti a circa 3 conta di aver anche dato un incredibile e non scontato segnale di attaccamento.

Oltretutto, il suo futuro è legato anche a tematiche di natura commerciali ai quali il suo entourage tiene molto, dal nuovo stadio appunto al centenario del club. Vedersi di persona a Trigoria sarà fondamentale per chiarire i contorni di tutto ciò. A Gasp, ovviamente, interessano solo le questioni tecniche e per lui, senza dubbio, la Joya resta il calciatore che ha il maggior talento nei piedi e nella testa. E da lui ripartirà.

Pellegrini dimezzerà il proprio ingaggio, da 6 milioni a 3. Anche qui:è un atto d’amore non scontato nella stagione in cui i ricavi del club lieviteranno. Nel suo caso va limato soltanto l’aspetto della durata contrattuale: Lorenzo vorrebbe un quadriennale, la Roma sembra disponibile a garantirgli almeno tre anni.

Vicino alla firma, come detto, anche Celik. Il turco si è convinto da tempo ad abbassare le pretese: venerdì giocherà l’ultima partita del Mondiale contro gli Usa e poi andrà in vacanza. Ma è pronto a sospendere le ferie e a prendere un volo per venire a firmare il nuovo contratto da tre milioni netti per quattro stagioni. Questo, in sostanza, sarà l’unico prolungamento leggermente al rialzo nell’ambito di una strategia societaria che punta a portare il monte ingaggi della rosa sotto i 100 milioni lordi.

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