Milannews24
·20 juin 2026
Eintracht, addio Riera dopo tre mesi: il Milan osserva la polemica sul modello Krosche

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L’esperienza di Albert Riera come allenatore dell’Eintracht Francoforte è durata solo 3 mesi. Il tecnico spagnolo, parlando al canale televisivo sloveno Sportklub, ha raccontato i motivi di questo matrimonio cancellato così in fretta: «Semplicemente non eravamo fatti l’uno per l’altro. Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato». Una rottura lampo e traumatica che, apparentemente lontana dalle dinamiche di casa nostra, racchiude in realtà un grandissimo interesse per l’universo milanista, specialmente per quanto riguarda la filosofia aziendale che la proprietà americana vuole imporre in via Aldo Rossi.
Cosa interessa ai tifosi rossoneri? Riera ha lavorato con Krosche, il dirigente che Cardinale avrebbe voluto come Head of Football del Milan. L’allenatore ha elogiato il plenipotenziario sportivo dell’Eintracht, ma ha criticato ampiamente la strategia del club tedesco. Le sue parole: «La politica del club prevede che l’allenatore non abbia alcuna influenza sullo scouting e sulla composizione della squadra. Questo non è l’ambiente giusto per me e sapevo che non possiamo lavorare insieme a lungo termine».
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Le dichiarazioni dello spagnolo squarciano il velo su quel sistema basato esclusivamente sugli algoritmi e sulla totale esclusione del mister dalle scelte sui giocatori. Gerry Cardinale ha da sempre individuato in Markus Krosche il profilo ideale a cui affidare la ricostruzione, proprio per la sua capacità di applicare questo modello manageriale rigido. La polemica sollevata dal tecnico evidenzia però i grossi rischi di una struttura in cui l’allenatore viene ridotto a semplice gestore del materiale umano fornito dalla società, un tema caldissimo che potrebbe presto riguardare molto da vicino anche il nuovo corso del Milan.







































