Calcionews24
·13 mai 2026
Elezioni FIGC, Malagò prepara la candidatura: anche la Serie B dalla sua parte, ma Abete non si ritira

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La corsa alla presidenza della Figc entra nella fase decisiva. Come riportato dal Corriere dello Sport, oggi Giovanni Malagò e Giancarlo Abete formalizzeranno le rispettive candidature, inviando via Pec programmi e documentazione necessaria. Un passaggio atteso, arrivato dopo giorni di incontri, valutazioni e conteggi interni tra le varie componenti del calcio italiano.
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Il quadro politico-sportivo sembra al momento favorevole a Malagò, ex presidente del Coni. Dopo il sostegno della Serie A, è arrivata anche la posizione della Serie B, che ha deciso di convergere sul suo nome. Una scelta pesante, che rafforza ulteriormente la candidatura dell’ex numero uno del Comitato Olimpico.
Lo stesso Malagò ha spiegato di aver atteso per rispetto della presidente del Cio, Kirsty Coventry, in visita a Roma, e delle componenti federali coinvolte nel processo elettorale: «Lo avevo detto e sono stato di parola, per rispetto della presidente Cio Coventry che era qui a Roma e delle componenti ho sempre ribadito che avrei sciolto le riserve subito dopo».
Resta da capire la posizione definitiva della Serie C, che per ora ha scelto di attendere i programmi ufficiali dei candidati prima di esprimersi. Una prudenza che, secondo il quotidiano, potrebbe però anticipare un successivo avvicinamento al fronte di Malagò.
Giancarlo Abete, sostenuto dalla componente dei Dilettanti, appare in svantaggio nei pronostici, ma non avrebbe intenzione di fare un passo indietro in questa fase. Mancano ancora 40 giorni alle elezioni del 22 giugno e un ritiro immediato rischierebbe di trasmettere l’immagine di un calcio già concentrato solo sui nomi e non sui programmi.
Il nodo politico resta centrale. Malagò potrebbe contare su professionisti, calciatori, allenatori e su alcuni voti interni alla LND, ma uno scontro aperto con Abete porterebbe comunque a una vittoria senza unanimità e alla necessità di governare con un’opposizione forte. Per questo, nelle prossime settimane, resta possibile anche una trattativa per arrivare a un accordo più ampio.







































