Calcio e Finanza
·13 mai 2026
Elezioni FIGC, Malagò scioglie le riserve: oggi deposita la candidatura a presidente

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·13 mai 2026

La clessidra si sta svuotando in fretta: oggi scadono i termini per la presentazione delle candidature alla presidenza della FIGC, 40 giorni prima dell’assemblea elettiva del 22 giugno, e ad anticipare per primo la sua mossa è stato l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò.
«Lo avevo detto, e sono di parola: per rispetto istituzionale della presidente Cio Coventry, che era qui a Roma, e delle componenti, ho sempre ribadito che avrei sciolto le riserve subito dopo. Confermo che depositerò in Federcalcio la mia candidatura alla presidenza», ha dichiarato all’ANSA a margine della charity dinner per la finale di Coppa Italia all’Olimpico.
Nel frattempo, nella serata di ieri la Lega Serie B ha annunciato la decisione di convergere su di lui, secondo l’orientamento registrato tra i 20 club cadetti. Il canovaccio sembra scritto, dato che in lizza per succedere a Gabriele Gravina c’è anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, ma solo l’atto del deposito (entro le 18 in segreteria della Figc, le 23.59 via Pec) darà ufficialità alla sfida, aprendo una nuova fase del cammino che fino al 22 giugno potrebbe riservare altre sorprese.
Al momento Malagò, candidato della Lega Serie A, ha il sostegno delle associazioni dei calciatori e degli allenatori e della Lega B, che votando compatte porterebbero ad un teorico 54% delle preferenze, mentre Abete ha l’appoggio dei Dilettanti (34%). Il direttivo della Lega Pro ha fatto sapere di non volersi schierare per nessuno dei due papabili, in attesa di vedere nero su bianco i programmi, che vanno depositati insieme alla candidatura ma che di certo sono stati quantomeno affrontati, nei temi principali, nel corso degli incontri avuti tra le parti.
La Lega Serie B, invece, si è infine espressa in favore di Malagò come esito della consultazione che il presidente, Paolo Bedin, ha svolto con le società dopo l’incontro tenutosi la scorsa settimana in Figc con i potenziali candidati. «All’avvenuta formalizzazione della candidatura – ha fatto sapere la lega cadetta – si entrerà nell’analisi del relativo programma elettorale».
Le frenetiche ore prima della presentazione delle candidature si innestano in un panorama tutt’altro che sereno, tra le tensioni per il finale di campionato e la corsa alle coppe, le dispute sulla programmazione della prossima giornata nell’intreccio perverso derby di Roma-Internazionali d’Italia – e si profila un ricorso della Lega Serie A contro le decisioni della Prefettura di Roma –, l’attesa per la finale di Coppa Italia ma anche per un consiglio federale che dichiarerà la decadenza del presidente dell’AIA, col possibile commissariamento dell’associazione.
Un dossier già di per sé bollente ma reso al calor bianco dall’inchiesta aperta della procura della Repubblica di Milano sul sistema arbitrale, che ha già portato alle dimissioni del designatore Gianluca Rocchi. Su questo punto, va comunque segnalata la scelta della Procura e del pm Ascione di non convocare altri testi, né di aggiornare il registro degli indagati.







































