Eredità Agnelli: chiesto il processo per Elkann, a rischio i lavori socialmente utili | OneFootball

Eredità Agnelli: chiesto il processo per Elkann, a rischio i lavori socialmente utili | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·9 janvier 2026

Eredità Agnelli: chiesto il processo per Elkann, a rischio i lavori socialmente utili

Image de l'article :Eredità Agnelli: chiesto il processo per Elkann, a rischio i lavori socialmente utili

La domanda di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Torino nei confronti di John Elkann e del commercialista (e presidente della Juventus, società non coinvolta nell’inchiesta) Gianluca Ferrero, nell’ambito dell’indagine sull’eredità di Marella Caracciolo potrebbe incidere sugli sviluppi futuri dell’intero procedimento.

Come riporta Il Corriere della Sera, se infatti il gip Antonio Borretta aveva imposto ai pubblici ministeri l’imputazione coatta, dopo la loro richiesta di archiviazione, in relazione a due contestazioni di dichiarazione fraudolenta, l’11 febbraio un diverso giudice per le indagini preliminari, Giovanna Di Maria, sarà chiamato a pronunciarsi sull’istanza di messa alla prova (presso i Salesiani) presentata per lo stesso Elkann, limitatamente all’ipotesi di truffa ai danni dello Stato.


Vidéos OneFootball


Un percorso alternativo che punta all’estinzione del reato e che è stato reso possibile dal versamento di 183 milioni di euro all’Erario da parte dell’amministratore delegato di Exor. Resta comunque inteso che, pur ribadendo i legali che le due valutazioni siano autonome, non può essere esclusa l’eventualità che anche la richiesta di messa alla prova venga respinta.

In ogni caso, l’imputazione coatta difficilmente modificherà l’impostazione dell’aggiunto Marco Gianoglio e dei pm Mario Bendoni e Giulia Marchetti, che hanno guidato le complesse indagini della Guardia di finanza. Al termine dell’udienza preliminare, celebrata davanti a un altro giudice, la Procura potrebbe infatti tornare a chiedere il proscioglimento di Elkann e Ferrero. A entrambi viene contestato, in concorso, di aver presentato dichiarazioni fraudolente per gli anni d’imposta 2018 e 2019, inducendo in errore, attraverso artifizi, il notaio svizzero Robert Urs Von Gruenigen, la cui posizione è stata successivamente archiviata.

Spetterà ora alla Suprema Corte stabilire se il provvedimento di imputazione coatta possa essere qualificato come «abnorme», come sostiene il collegio difensivo. Il gip aveva invece accolto la richiesta di archiviazione per gli altri soggetti indagati, ossia Ginevra Lapo Elkann, fratelli di John, oltre che per il notaio.

Il secondo filone dell’inchiesta, per il quale è stata avanzata l’istanza di messa alla prova, riguarda la presunta truffa ai danni dello Stato in relazione alle imposte di successione sul patrimonio della vedova di Gianni Agnelli. Ferrero, dal canto suo, ha chiesto di patteggiare una pena di un anno, sostituita da una sanzione pecuniaria di 73 mila euro e senza pene accessorie: sulla sua posizione il giudice si pronuncerà il 21 gennaio. Una vicenda giudiziaria che, in caso di dibattimento, potrebbe inoltre avvicinarsi al rischio di prescrizione, prevista nel 2027.

Scopri FREEDOM24 e ricevi fino a 20 azioni in omaggio con i codici promozionali WELCOME

À propos de Publisher