Calcionews24
·7 avril 2026
Evra racconta: «Ecco cosa dissi a Tevez quando tradì lo United». Poi dice la sua su Messi, CR7 e il razzismo

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L’ex capitano del Manchester United e difensore della Juventus, Patrice Evra, ammette oggi di essere un uomo molto più felice. In una lunga e profonda intervista a The Athletic, il francese ha raccontato il peso emotivo della sua carriera, un periodo in cui ha dovuto sopprimere ogni vulnerabilità: «In campo devi essere un mostro, una macchina. Non c’è spazio per le emozioni».
Cresciuto in un contesto difficile e vittima di abusi sessuali a 13 anni, Evra ha spiegato come il mondo del calcio impedisca di mostrare debolezza. Solo grazie alla moglie Margaux è riuscito a smantellare la sua “mascolinità tossica”, accettando il pianto non più come difetto, ma come liberazione.
Evra ha poi affrontato il tema del razzismo, tracciando un parallelo tra gli insulti ricevuti da Luis Suárez nel 2011 e gli attacchi subiti oggi da Vinícius Júnior. L’ex terzino denuncia l’ipocrisia di un sistema che colpevolizza la vittima: «La gente cerca scuse per insultarlo solo perché balla quando segna». Ricordando l’episodio di Anfield con Suárez, Evra ha confessato la sua enorme lotta interiore per non reagire con violenza e non passare dalla parte del torto.
Evra analizza lucidamente i giovani calciatori di oggi, definendoli la “Generazione TikTok”:• Troppe distrazioni: i giocatori oggi sono anche modelli, rapper e attivisti. Il calcio non è più un’ossessione 24 ore su 24.• Declino rapido: a causa di queste distrazioni, Evra prevede che i giovani faticheranno ad avere la longevità e la costanza di campioni come Messi e Cristiano Ronaldo.• Eccesso di comfort: pur rispettando l’importanza del supporto psicologico, ritiene che i troppi aiuti e l’ossessione per i dati tecnologici tolgano ai ragazzi la capacità di “sbattere contro il muro” per fortificare il carattere.
Non potevano mancare i ricordi legati ai Red Devils:• Il “tradimento” di Tevez: il passaggio dell’amico al City nel 2009 gli spezzò il cuore («Gli dissi: ‘Ti spezzerò le gambe, Carlito’»).• L’addio di Ferguson: fu uno shock totale. Solo una settimana prima dell’annuncio del ritiro (2013), Sir Alex gli aveva confidato di voler allenare “fino a 100 anni” e di essere a un passo dall’acquistare Cristiano Ronaldo e Gareth Bale.• La crisi attuale: guardare lo United oggi è doloroso. Dopo una serie di “acquisti disastrosi” e gestioni fallimentari post-Ferguson, Evra fissa un obiettivo pragmatico: mettere da parte l’arroganza del passato e concentrarsi unicamente sulla qualificazione in Champions League.









































