Calcionews24
·18 mars 2026
Fenerbahce sotto la lente dell’UEFA: indagine sul Fair Play Finanziario, nel mirino anche i trasferimenti di Skriniar e Mourinho. Cosa rischia il club

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Il Fenerbahce trema. Secondo il quotidiano spagnolo AS, una speciale commissione composta da quattro membri – tra cui ispettori del Comitato per il Fair Play Finanziario della UEFA ed esperti della nota società di consulenza Deloitte – ha redatto un dossier dettagliato che evidenzia gravi criticità a livello economico-finanziario nei conti del club di Istanbul.
Alla luce di questo rapporto, la UEFA ha formalmente richiesto al Fenerbahce l’integrazione di ulteriori informazioni, documenti contabili e memorie scritte. L’obiettivo è fare luce su presunte irregolarità rilevate in diverse operazioni di mercato recenti. Sotto indagine sono finiti i trasferimenti di giocatori di primo piano come Kerem Aktürkoğlu, Milan Skriniar e Diego Carlos (attualmente in prestito al Como). Inoltre, i controlli si estendono anche alle cifre legate all’ingaggio dell’ex tecnico José Mourinho, esonerato nell’agosto del 2025 e oggi seduto sulla panchina del Benfica.
La criticità più elevata, secondo le fonti, risiede nel contratto stipulato con Aktürkoğlu, in particolar modo per quanto concerne la voce relativa allo stipendio minimo garantito al giocatore. Sul caso assume un peso specifico fondamentale la testimonianza dell’ex dirigente del club Hakan Safi, il quale avrebbe affermato di aver provveduto personalmente al pagamento dello stipendio del calciatore al momento del suo arrivo dal Benfica nella scorsa sessione estiva.
In merito al polverone sollevato e al rischio di sanzioni, Safi ha difeso a spada tratta la società rilasciando una dichiarazione netta:
«Tutte le pubblicazioni negative sul contratto di Kerem Aktürkoğlu rispondono a un’ostilità verso il Fenerbahce».
Questo procedimento assume una rilevanza vitale a causa delle rigide regolamentazioni in vigore all’interno della Federcalcio turca. Anche una semplice multa economica inflitta dalla UEFA verrebbe automaticamente classificata come una grave “irregolarità procedurale”. Questo innescherebbe un pericoloso effetto domino, costringendo la federazione nazionale a disporre sanzioni molto più severe che non si limiterebbero a una mera penalità pecuniaria, ma potrebbero sfociare in pesanti penalizzazioni sportive.
L’indagine procede a ritmo serrato e la decisione ufficiale della UEFA è attesa nelle prossime settimane.
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